Lo confesso, in passato ho letto Liala!

Si va bene, diciamolo, in me c’è un fondo di romanticismo, inutile nascondersi dietro a frasi tipo “adoro Harry ti presento Sally per le battute” o “Frankie And Johnny mi piace perchè ha una bella fotografia”. Inutile negare che sono andata a letto alle due di notte per guardare tutte quattro le puntate di “North and South”.

In pratica: Lei, Margaret, è figlia di un pastore anglicano e vive in un villaggio a sud dell’Inghilterra, tipo quelli con casette, erba, chiesetta, alberelli e …due palle. Nonostante adori questo infern…ehm paradiso in terra  va con zia e cugina in quel di Londra, finchè cugina non trova uno in divisa che se la piglia. Quello in divisa ha un fratello, un tizio rigido quasi come Nicholas Cage, che propone a Margaret di sposarlo,  lei risponde picche, lui va via ancora più rigido, il trono di Niky Cage traballa!

Il pastore con moglie e figlia lascia il villaggio, la chiesa e la fede  e si trasferisce al North, a Milton un “ridente” borgo putrido, città industriale dove la gente fa tutto in mezzo alla strada. Ex pastore decide di insegnare e tra i suoi allievi c’è anche Mr. Thorton, giovane industriale belloccio e austero che ha creato la sua fabbrica da solo. Margaret, cresciuta tra alberelli, casette, fiorellini e api e …due palle, non approva i metodi giusti ma assai rigidi di  John Thorton e non si fa scrupoli a farglielo notare, lui le risponde per le rime,  intanto lei fa amicizia con la famiglia Higgins, padre e due figlie  tutti operai, lui grande sindacalista. Inizia lo sciopero e dopo alcune settimane gli operai attaccano la fabbrica e la casa di Thorton, dove c’è anche Margaret (non mi ricordo perchè), lei convince John a cercare il dialogo, ma quando vede gli operai pronti alla sassaiola interviene, vola un sasso delle dimensioni di un asteroide e la colpisce in testa, intanto la rivolta viene dispersa dall’intervento delle forze dell’ordine. Margaret torna a casa e John la raggiunge, convinto dalla propria madre a prendersi le sue responsabilità (a quanto pare la donzella intervenuta in suo aiuto era ormai compromessa (!?)). Lui va da lei, tra i due tensione sessuale da accendere una lampadina, lui le fa la proposta e lei…picche!

Intanto la moglie del pastore, depressa e con una di quelle malattie oscure da romanzo vittoriano, si sta spegnendo ma desidera rivedere il fratello di Margaret fuggito dopo un ammutinamento, lui rischia e arriva a Milton, madre perisce e lui scappa di nuovo, Margaret lo abbraccia in stazione al mezzanotte, ovviamente Thorton li vede, insegna luminosa con sirena sopra la testa della figlia del pastore con scritto “mignotta”.

Higgins padre torna al lavoro, la stordita sorella di John sposa un vecchio, Thorton cerca di dimenticare Margaret, mentre teme per il futuro della sua fabbrica eintanto piange sulle sottane di mamma ” a me non mi vorrà mai bene nessuno”, poi l’ex pastore muore…

Margaret si traferisce a Londra con zia e cugina e soldato marito di cugina etc, qualche mese dopo un amico di famiglia la riporta a visitare il sud, lei rivede le casette i praticelli  e …dice “che due palle, Milton e le battaglie operaie mi piacevano di più”, amico di famiglia decide di lasciare a lei tutti i suoi averi visto che presto morirà (forse Margaret porta un pò sfiga), lei è ricca e impara a gestire il suo danaro grazie al tipo rigido che spera sempre di sposarla. Intanto a Milton gli affari vanno male , John ha perso tutto per aver gestito la fabbrica pensando ai suoi principi, e ora tutti suoi possedimenti andranno  a Margaret che senza saperlo li ha ereditati da amico di famiglia. Lei torna nel borgo putrido, ma Thorton non c’è, e poi per caso si incontrano in stazione. In due secondi sale la tensione tra i due, che ci si potrebbe illuminare time square a capodanno, lei ” ti ho cercato per proporti un affare” lui ” sono stato nel tuo paesello due palle del sud e ti ho portato una rosa” lei “…affari” lui…occhia cuore lei occhi a cuore bacio!! Rigidone li vede e diventa ancora più rigido e torna Londra come un blocco di granito.

Fine.

Ora dovrò leggere il libro, che a quanto ne so non è neppure tradotto in italiano.

Collega: hai visto la miniserie che ti ho dato?

Kai: si, ho detto guardo la prima puntata, poi ho detto ma dai guardo anche dieci minuti della seconda. Poi alla fine della terza ho detto, dai guardo come inizia la quarta…

Collega; sei malata!

Kai: però a metà della quarta mi hanno buttato di nuovo fuori mille argomenti e io a dire “dai veloci quando si quaglia???”

Collega:…sei un mostro, insensibile

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