Diciotto anni?! E chi se li ricorda…

Vengo chiamata “alle armi” e sebbene di solito io eviti le catene come la peste, non posso dire di no a chi riconosce la mia condizione di fiera misantropa.

Se ho capito bene il gioco consiste nell’elencare le canzoni dei miei 18 anni. Allora, prima di tutto scusate se m’è toccato fare il conto due volte per capire in che anno cadevano i fatidici, tanto attesi e volati anni in cui ponevo il passo verso la maggiore età. Essenso nata nel 1977 mi risulta, calcolatrice alla mano di aver compiuto i 18 esattamente nel 1995; non è che mi ricordi tantissimo, un pò perchè penso che la demenza senile ormai si stia impossessando di me, un pò perchè per partito preso io ultimamente vado accumulando informazioni su informazioni coprendo vecchi ricordi che al momento mi sembrano stantii; ho un pò questo terrore della zavorra non vorrei trovarmi a dire come molti ahhhquandoavevo6annicomestavobenesenzaresponsabilità. Io dico non avrai avuto responsabilità ma alla fine dovevi sempre rendere conto a qualcuno. Vabbè oltre a tutte queste mie seghe mentali c’è anche questa sensazione che mi porto dietro che gli anni ’90 sono stati il decennio più palloso della storia, con le crisi, tangentopoli, l’insicurezza e le stragi e tutti gli strascichi da italietta che vi possono venire in mente.

Detto ciò dopo lunga riflessione mi è venuto in mente grosso modo quale fosse la colonna sonora dei miei 18 anni:

Per niente anni ’90 ma se non erro datata 1986 era la doppia cassetta  Queen – Live at Wembley, me a preparò il mio vicino di banco e io a furia di ballare e cantare l’intero concerto in camera mia persi minimo due chili. Scoprivo Freddy Mercury in ritardo, era morto nel 1991, ma l’importante fu scoprirlo. Ascoltare oggi queste canzoni fa piacere, ma in alcuni momenti fa sorridere, iniziano ad avere un suono un pò datato.

Ricordo che a quei tempi si ascoltava anche Ligabue- Buon compleanno Elvis, che consacrò il cantante, ma lo fece anche arenare sugli accordi che continua ad usare tutt’ora.

Ricordo poi due singoli che mi piacevano da matti nel 95/96, il cantante era Bersani con spaccacuore, ma poco prima mi conquistò definitivamente con Freak. Quest’ultima la ascoltai in radio e ricordo che a scuola non facevo che cantarla, all’inizio mi guardavano come se fossi pazza, visto in testo un pò…frikkettone?! poi ogni tanto sentivo, oh me la canti quella che mi canti sempre?!

Infine, e l’ho tenuta per ultima solo perchè la ritengo tutt’ora una perla Madonna – Bedtime Stories ho ancora la custodia della cassetta, senza il nastro perchè il mio mangiacassette di allora prese sul serio il suo nome e me la mangiò letteralmente, piansi per una settimana. Ma forse fu un pò colpa mia continuavo a sentirla dall’inizio alla fine tutto il giorno. Bedtime Stories era l’anello di congiunzione tra i testi espliciti di  Erotica e il salto minimalista di Ray of Lght sebbene in mezzo Madonna decise di piazzarci una raccolta.

Non la passo, però se avete voglia di farla, ditemelo che sono curiosa di vedere come avete passato i 18.

Annunci

13 pensieri su “Diciotto anni?! E chi se li ricorda…

  1. Io ascoltavo un sacco di roba! Si roba! musica ormai è una parolaccia. Perciò io ascoltavo un sacco di roba! E ancora adesso. Mi piace. Sempre in modo diverso di ruga in ruga.

  2. Imo: bedtime stories fu un taglio terribile col passato, forse più di erotica, però a me la nuova svolta piaceva. Giusto per non essere nostalgica ho tutt’ora il poster appeso, assieme a quelli di patrick swayze, luke perry e brad pitt. I muri di camera mia sono com ele pareti di una caverna preistorica, i graffiti anni’80 ’90 non si toccano 🙂

    Claudia: spaccacuore me la ricordo quando lui faceva quel gesto infernale con le dita sul petto

    Buitre: beh io con te sul concetto di musica non posso discutere 🙂 ma per curiosità i tuoi 18 in che anno cadevano?

  3. Dio mio. Coetanee molto simili già a 18 anni, mia cara.
    Anche io i Queen, anche io Ligabue (mai più ascoltato in seguito); “Certe notti” cantata e ricantata, ma anche “Viva”,…
    Poi De Gregori, con la “leva calcistica” e “rimmel” e “la donna cannone”.
    Allora non era ancora arrivata la passione per franco.
    Allora era Guccini il mio mito. Non mi perdevo un concerto. Ora mi fa tristezza…

  4. MISI: Confermo!!! Certe notti era a palla in macchina con relativo coretto, di De Gregori quell’anno ascoltavo buonanotte fiorellino…e ora che ci penso devo anche aggiungere alcune canzoni di Vasco che ascoltavo con amici in macchina…tipo la nostra relazione cantata praticament ululando.
    Guccini arrivò qualche anno dopo, ed effettivamente oggi Guccini piace ma strazia nel cd Stagioni ci sono un paio di pezzi che mi fanno piangere a morte.
    Franco io ricordo che lo ascoltavo per forza negli anni 80, quando mio zio metteva di continuo la voce del padrone e poi l’ho riscoperto e apprezzato dai 20 in poi.

  5. Si, ho problemi col tasto enne: non so cosa ci si sia incastrato sotto, prossimamente organizzerò una missione speleologica per appurare…

  6. Claudia: faceva il gesto delle dita a pistola sul petto…in seguito ha ammesso di vergognarsi molto degli ammiccamenti che gli facevano fare all’inizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...