Avanti a piccoli passi…ma pur sempre avanti.

Non mi sono dimenticata, certo che no. Ogni tanto mi soffermo e mi dico nella testa,  con voce decisa “ricordati i propositi per quest’anno”, vabbè poi ovviamente la voce va via e io continuo imperterrita con i cavoli miei.

Però questa sera sono tornata indietro a rileggere il post in questione e per essere aprile sono mediamente soddisfatta.

Al primo posto trovavamo un forte proposito a combattere la pigrizia sotto ogni forma e parrà strano ma ci sto riuscendo. Vado in giro meno arruffata e con un certo contegno, pur avendo sgarrato in alcuni momenti, in altri ho mantenuto fede al proposito dieta, e proprio in queste settimane sto cercando di essere ancora più forte, inoltre sono esattamente sei giorni e dico SEI che ogni sera al  ritorno dal lavoro inforco la bici e via a pedalare tra rettilinei salite e discese. Inizialmente, confesso, ho avuto delle visioni mistiche e la certezza che mi stesse per venire un colpo, ora invece ho allungato il mio percorso e i tratti più impervi li affronto con maggior sicurezza.

Il secondo punto era la ricerca di un nuovo lavoro…e qui siamo un pò a rilento.

Seguiva cura interiore, intesa come cervello.  Il mio contest procede, magari non velocissimo,  ma comunque costante. Le due mostre in programma le ho viste ed erano notevoli. Ora sono in attesa di vedere quali eventi ci propone l’estate. Intanto nel breve periodo mi tenta molto la fiera del libro di Torino, ma è ancora tutto da organizzare.

E finiamo con uno dei momenti più duri, la promessa di socializzare maggiormente. Non ho abolito totalmente mp3 e auricolari, non mi sono nemmeno mai sognata di farlo, ma li ho sicuramente diminuiti. Avevo detto basta prendere stradine secondarie per non incontrare gente e così è stato! L’attività fisica in bicicletta mi consente anche di salutare ogni sera gente diversa, al lavoro sono nettamente più socievole e sebbene a volte sui treni quotidiani io incontri gente che andrebbe sterminata e per le stronzate che dice e per il tono di voce con cui vengono dette, ma io  continuo con le mie letture e i miei pisolini. Da questo punto di vista potrei sentirmi più soddisfatta solo se riuscissi a dire anche solo un semplice ciao ad una persona in particolare, ma per ora finisce sempre che ovunque ci incontriamo ci ritroviamo entrambi a fissare le punte delle nostre scarpe. E che cazzo!

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4 pensieri su “Avanti a piccoli passi…ma pur sempre avanti.

  1. Cippa: ti ho scritto le date, incrocio le dita per il sabato, come minimo mi chiamano al lavoro!!

    Claudia: 🙂 purtroppo poi scopro che è un coglione

    Maestro: sai che quasi quasi esco prima e faccio un salto? poi magari non riesco a salutarti perchè sono dipendente dai treni però l’idea è di fare un passo

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