“Facciamo che era il 10 gennaio?”

…eddai facciamolo.

Benvenuti al conteggio finale del book contest 2009, il post sarà breve e lapidario, che la post”ina” è in un tal periodo di casini e mille cose da fare che ogni buon proposito di essere più presente sull’adorato blog per ora è andato alle ortiche.

Sperando di aver fatto i conteggi come si deve andiamo con un ordine crescente:

Buitre  non perveuto (si affretti maestro!!!)

Penny “CiccioErnesto”Royal     12

Cippa 19

Imo 20

io  23

Leetah 23 + la rilettura della Versione di Barney

Zoe 24

Misi 25

Mentre la vincitrice di quest’anno è l’utente anonima in giro per il mondo:

Claudia, vincitrice assoluta con 80 libri letti

Per qunato mi riguarda 23 libri sono un pò uno smacco perchè puntavo al miglioramento però almeno non sono andata sotto il risultato precedente.

Tra gli altri partecipanti Leetah dichiara: “la cagata più grossa è stata Dianetics e il più bello Molto forte, incredibilmente vicino.
A parimerito con La storia dell’amore, di Nicole Krauss, moglie di Safran Foer.”

Per concludere il post ritengo che per prima cosa qualcuno dovrebbe provvedere a disintossicare Imo dai saggi sull’olocausto e sulla politica, che so, magari costringendola a leggersi degli Harmony 🙂

Concludo sul   con una domanda che a me, lenta in tutto, sorge spontanea: Claudia, 80 libri?!, ma come cazzo fai????

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6 pensieri su ““Facciamo che era il 10 gennaio?”

  1. ehi ehi!
    sono arrivata terza???
    che figata!!

    secondo me Claudia in realtà è SuperVicky. Dovresti impedirle di partecipare al contest.

    (claudia stò a scherzà! sussu.. leggi va!)

  2. Ah ah ah… Il segreto è semplice: due mesi da disoccupata, e poi un lavoro come suolsi dire “in culo ai lupi”: con una media di due ore di trasporti pubblici al giorno in mezzo a personaggi il cui sguardo è meglio sfuggire, il gioco è fatto 🙂
    Per non dimenticarci poi l’inguaribile zitellaggine!
    @zoe, mi hai fatto troppo ridere con la storia di SuperVicky!

  3. Pervengo:
    “Il cammino verso la nuova musica” e
    “Il cammino verso la dodecafonia” di Anton Webern.
    “Arcobaleno” di Banana Yoshimoto.
    “Manuale di Armonia” di Arnold Schoenberg.
    “Modest Mussorgsky” di Calvocoressi.
    “Canto e voce” di Nanda Mari
    “L’estetica musicale” di Massimo Mila.
    “La moderna didattica dell’educazione musicale in europa” di Riccardo Allorto & Vera D’Agostino Schnirlin.
    “L’ospite inquietante – il nichilisno e i giovani” di Umberto Galimberti.
    “Il cantante di Musical” di Francesco Lori.
    “Richard Wagner” di Gustavo Macchi.
    “Guida all’ascolto della musica moderna” di Armando Gentilucci (introvabile, fuori catalogo e trovato su e-bay. Lacrime agli occhi!).
    “Le mie memorie” di Igor Stravinsky.
    “Fiabe Giapponesi” di AA.VV.
    “Bartok e la musica da camera” di Stephen Walsh.
    “Una rete di parole” AA.VV.

    mi pare basta…

    Beh, tanto a 80 libri non ci arriverò mai!! D’ogni modo io mi sono fermato a 16 e mi sa che sono stato il peggio di tutti.
    Ma se fossi ancora adolescente e fancazzista vi avrei stracciato di sicuro! Ah, se vi avrei stracciato!
    Nel mio microcosmo è già una gran vittoriaessere riuscito ad arrivare a codesta quota!

  4. 80!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Madò!
    Ma nemmeno con sei mesi liberi!
    Io sono sotto quella che vorrei fosse la mia media, ma il saggio di Goldhagen è stato veramente un boccone difficile!
    Harmony? Vi prego… altre alternative?

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