The Sacher Project #1

cioccIdea che mi ballava in testa da quando lo scorso anno ho acquistato una “frocissima” teglia di silicone rosa a forma di cuore, che per altro non ho ancora usato. Ora l’estate sembra alle porte e il cioccolato d’estate è una bestemmia. Io avevo qualche stecca di fondente da parte e quindi  per non doverlo depositare in frigo, gesto sacrilego che mi sarebbe costato anni di punizione per mano del dio del cioccolato,  ho dovuto mettere da parte la storica pigrizia e dare inizio alla prima prova di sacher torte. Che poi ho chiamato project con la balzana idea di fare ovviamente nuove prove e variazioni… si certo, sdraiata sul divano.

Ma andiamo avanti. Premetto che le sacher di mia conoscenza provenivano  dal forno di una cara amica, che ai tempi dell’università  portava i contenitori con la merenda, e dall’acquisto di una torta deliziosa comprata qualche anno fa nella mia pasticceria sestrese preferita, che fa delle pastarelle che risvegliano i morti e quando entrate potete sentire il profumo delle pasticcerie di una volta.

D’ora in poi la mia sarà comunque definita FuffaSacher, visto che l’originale è solo una e secondo me se una non mette le mani avanti rischia di trovarsi fuori dalla porta dei sicari austriaci  🙂

Per prima cosa ho cercato un pò ovunque ingredienti, quantità e tempistiche ed ho scoperto che si va dall’uso della farina di mandorle fino all’olio che sostituisce il burro, alla fine ho fatto un pò a modo mio, o come dice sempre mia nonna  ” …non lo so, io vado a occhio”.

Ingredienti per la torta:

150 gr burro

150 gr cioccolato extrafondente

150 gr zucchero (ho fatto un mix tra zucchero bianco e di canna)

150 gr farina

6 uova

1 cucchiaino lievito (che potrebbe non andarci ma secondo me con cavolo che senza ti lievita)

1 b. vanillina (che non la citavano da nessuna parte, ma ci sono dentro sei uova, non potevo non metterla!!)

125 gr marmellata albicocche

Ingredienti facitura

50 gr  marmellata albicocche

200 gr cioccolato fondente extra

55 gr burro

100 gr zucchero

100 ml acqua

Far fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciarlo poi raffreddare.

Dividere il bianco dal rosso dell’uovo e montare a neve il bianco con circa 1/4 dello zucchero e un pizzico di sale.

Sbattere con la frusta il burro in modo da farlo diventare un crema e poi aggiungere i rossi d’uovo, quando i due ingredienti saranno amalgamati uniamo  prima il cioccolato sciolto ma raffreddato e  i 3/4 di zucchero  (io ho fatto un misto tra zucchero bianco e zucchero di canna, per provare).

A questo punto mettiamo in un setaccio la farina, la vanillina e il lievito e setacciamo il tutto nel composto di uova burro  zucchero e cioccolato sbattendo sempre con le fruste. Quando gli ingredienti saranno ben assemblati uniamo con delicatezza i bianchi montati a neve e mischiamo il tutto con una spatola o un cucchiaio in modo che si uniscano all’impasto senza perdere la spumosità.

Mettere in forno preriscaldato a 180°… ho letto un’ora di forno, ma a me sembrava tantina, io l’ho tenuta circa 25 minuti e poi ho spento il forno lasciandola al suo interno nella successiva mezz’ora.

Far raffreddare la torta, a questo punto tagliarla orizzontalmente con coltello e farcirla con la marmellata di albicocche che avremo fatto scladare un pochino. Ricomporre la torta e sistemarla qualche minuto in frigo perchè si compatti.

Nel frattempo prepariamo la glassa: far sciogliere  a bagnomaria il burro e il cioccolato e nel frattempo in un pentolino far sciogliere l’acqua e lo zucchero. Quando il cioccolato sarà sciolto unire l’acqua con lo zucchero e lasciare su fuoco basso rimestando con la spatola finchè gli ingredienti non inizieranno a bollire un pochino.

Prendiamo la torta e con una spatola copriamo la cima con un velo sottile di marmellata, la riponiamo in frigo per pochi minuti, a questo punto il nostro ciccolato+burro+acqua e zucchero sarà diventato cremoso, riprendiamo la torta e versiamoci sopra la glassa lasciandola debordare in modo da farla aderire anche ai lati. A lavoro terminato la sistemiamo in frigo. Consiglio di prepararla il giorno prima in modo che la marmellata vada ad impregnare la pasta che altrimenti risulterebbe troppo asciutta e sopratutto in modo che la glassa si solidifichi.

Pregi: molto semplice da fare

Difetti: all’assaggio secondo me era troppo cotta o meglio un po’ asciutta

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