I due di …

OTTOBRE:

in realtà le serie che ho seguito questo mese sono un po’ più di due, ma direi che almeno nel titolo possiamo concentrarci sulla categoria “nuove serie tutt’ora attive”.

Ho appreso poche ore fa che una delle recenti scoperte di cui avrei scritto volentieri è stata segata dopo solo  4 puntate . Manhattan Love Story era una serie comedy/romantica  con poche pretese e con puntate della durata di 20 minuti, (lei si trasferisce appunto a Manhattan, le fanno conoscere lui e iniziano a frequentarsi, tra simil figuacce e malintesi),  in genere un prodotto simile,  se non fa proprio schifo,  lo guardi quando ti vuoi prendere mezz’ora di pausa per farti una risata poco impegnativa. Questa serie era cosi, non sarebbe comunque rimasta negli annali della tv, ma francamente mi è capitato di vedere rinnovato di molto peggio.

Altre due serie, di tutt’altro genere stanno invece proseguendo e dando il meglio di se.

La prima è The Affair, ammetto di aver visto solo metà della prima puntata, ma mi sento di dichiarare che m’è parsa sulla buona strada per diventare la serie dell’inverno.

SPOILER  Il poliziotto di The Wire è sposato con la Dr. Lockart di ER ed hanno 4 figli, lui è insegnante, ma anche scrittore, ce lo dicono ma potrebbero anche non farlo, lo capiremmo da soli in quanto trasuda ego già da come si muove.

Lui al mattino si sveglia e nuota, quando una con la metà dei suoi anni ci prova, pur avendolo visto solo in acqua, lui le mostra la fede nuziale, del tipo “lo so, sono un vecchio e mi vesto di merda ma tu hai capito che sono super intelliengente e carismatico, mi spiace tesoro ma sono anche fedele ed un papà presente.”

Torna a casa rinvigorito dalla nuotata si struscia sulla moglie appena sveglia e vuole trombare, da qui in poi capite subito la presenza dei 4 figli, ogni due inquadrature lui vuole trombare, ovviamente i figli si intromettono ogni volta (probabilmente perchè ritengono che essere in quattro sia già abbastanza impegnativo). L’allegra compagnia sale in macchina con armi e bagagli, con le varie complicazioni del caso, e parte per le vacanze, meta villona dei nonni paterni.  Si fermano ad una tavola calda in cui mr the wire da sfoggio per l’ennesima volta delle sue doti di migliorpadremaritoscrittorevestitodimerda, ed arriva la Cameriera, una con le labbra da carpa e la divisa talmente corta che possiamo vederle l’ombelico, ed è li in quel momento che  migliorpadremaritoscrittorevestitodimerda diventa migliorpadremaritoscrittorevestitodimerdeafedifrago. Lui ormai invaghito di labbradicarpa continua il viaggio verso casa del suocero scrittore affermato con villa e piscina che non gli fa affatto pesare di essere scrittore affermato…CONTINUA … a dimenticavo il marito di Labbradicarpa è Pacey. Va da se che qualsiasi cosa accada io tengo per Pacey, sopratutto se ad un certo punto decidesse di prendere a randellate Mr the Wire.

Seconda scoperta del palinsesto autunnale How to Get Away With Murder  , un crime-drama che finora si è dimostrato al di sopra delle mie aspettative, il fatto che a produrlo sia Shonda Rhimes non mi lasciava molte speranze visto il ribrezzo che negli anni ho iniziato a nutrire verso Gray’s Anatomy.

POSSIBILI SPOILER La protagonista, Annalise Keating, interpretata ottimamente da Viola Davis, è un avvocato con i controcazzi, ha lo studio in casa dove 24 ore su 24 lavorano per lei due validi assistenti, Bonnie (Paris Geller delle Gilmore) e Frank, la cui scucchia barbuta è già un ottimo motivo per dare un’occhiata alla serie. Annalise è sposata con un professore di psicologia e lei stessa  tiene un corso all’università, durante quale ogni anno sceglie una manciata di fortunati studenti che potranno fare pratica sul campo durante i processi e tutta l’elaborazione dei casi. Ovviamente i 5 prescelti rientrano parfettamente nei canoni classici, il simpaticone, il gay, la fighetta, la puttansuora e per finire il povero diavolo con un gran culo ed un forte senso morale. Durante l’arco del loro anno insieme Annalise “premierà” di volta in volta lo studente che si è rivelato più meritevole dandogli in consegna un trofeo, una stauetta di bronzo che rappresenta la giustizia e che di volta in volto passerà da uno studente all’altro in base appunto al loro merito sul campo.

SPOILER  La trama verticale riguarda quindi la soluzione di uno o più casi a puntata, ovviamente i nostri,  con mezzi  vari, a volte non proprio moralmente etici riescono sempre a uscirne vincitori. La trama orizzontale invece riguarda due omicidi, uno ai danni di una studentessa, per il quale è stata condannata una marciona amica dello studente sfigato, che Annalise decide di difendere anche perchè teme che ad ucciderla sia stato suo marito del quale era alunna. Mentre il secondo omicidio, che si svolge in un lasso di tempo diverso, è proprio ai danni del marito di Annalise, colpito alla testa  utilizzando il trofeo della giustizia.

I motivi per guardare questa serie, oltre alla scucchia barbuta di Frank, sono le avventure dello studente gay che portano a scene prive di ogni sobrietà “mi ha fatto una cosa al culo che ho pianto dalla gioia”. E le scene imbarazzanti a cui è sottoposta la povera Viola/Annalise, costretta ogni volta in tubini corti e smanicati che mettono in evidenza due gambe, un paio di spalle ed una camminata che difficilmente potranno vedersi al Super Bowl, per non parlare del fatto che la nostra eroina probabilmente deve esser un playmobil da tanto che si smonta  eperde pezzi puntata dopo puntata.

*Immagine da IMDB

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