Cosa mi ha lasciato il 2014…parlo di libri

Iniziamo il nuovo anno con un bel post all’insegna della banalità, i libri che ho letto nel 2014, che comunque vale anche come risposta a chi  mi chiedeva qualche suggerimento.

In totale ne ho letti, iniziati e terminati, 19, che per la mia lentezza, i miei pisolini e gli alti e bassi li considero un buon traguardo.

A giudicare dal quel che dice goodreads è stato un anno all’insegna dei gialli oltre che un 2014 “seriale”.  Quindi lasciando da parte i vari Montalbano e Wallander, che vale la pena leggere se avete voglia di farvi tutta la serie, le riletture di Agata Christie, i Troni i spade e Tess Gerritsen che ormai mi fa un po’ l’effetto Patricia Cornwell, continui a leggerle perché un po’ ti spiace abbanonare i personaggi, il mio consiglio, per chi lo ha chiesto si riduce a  pochi volumi:

Battle Royale di Takami Koushun  – in un ipotetico regime del sol levante ogni anno viene estratta a sorte una scolaresca, gli alunni vengono reclusi su un’isola e costretti ad uccidersi a vicenda finchè non rimane un unico superstite.Lo scopo di questa selezione naturale non esiste, molti pensano che in realtà non esista più veramente neppure un vero dittatore, ma che il regime venga tenuto in piedi dalla convinzione dei singoli. E quindi mentre i protagonisti muoiono come mosche, tra sofferenza e fiumi di sangue, noi ci addentriamo nelle parti più buie dell’animo umano.

Perchè le persone impari a conoscerle veramente quando tutto intorno le cose vanno male. Thriller psico/sociologico. Ci hanno fatto anche un film.

Open di Andre Agassi – inutile sviscerare ulteriormente un libro che tutti consigliano ormai da anni. Agassi racconta la sua storia, da quando il padre lo inizio’ per forza al gioco del tennis fino alla partita finale, dai primi anni 80, passando per i suoi colpi di testa e le sue due mogli, fino alla sua vita dopo i campi da tennis.  Va letto perchè il mondo deve capire che le autobiografie se sono ben scritte sono una delle cose più appassionanti di sempre, perchè non potrete non amare Andre, anche se come me negli anni ’80 pensavate fosse  un pallone gonfiato.

E si,  confesso che la parte in cui racconta la sua storia d’amore con la Graff mi ha fatta sciogliere.

Sabato di Ian McEwan – come una storia d’amore. Non la trama, intendo io col libro. Dopo le prime dieci pagine lo avrei lanciato dalla finestra, dopo quindici non potevo piu’ farne a meno e mi chiedevo come potesse essere la mia vita prima di McEwan. Non aspettatevi storie entusiasmanti, colpi di scena o altro del genere, qui troviamo il racconto della vita di un uomo nel corso di un giornata, il Sabato appunto. Beh in realtà alcuni colpi di scena ci sono, ma non vi colpiscono più di tanto, perchè un pò ve li aspettate, o forse siete troppo presi a vivere la giornatadel protagonista insieme a lui,  una giornata forse un pò banale, ma talmente dettagliata e fluida nel passaggio dal un momento all’altro che vi sembrerà di viverla.

Restando nell’ambito del giallo/Thriller leggero ma parecchio ansiogeno La psichiatra di Dorn Wulf

Fuori concorso per estimatori di filoni particolari/libri da consultazione consiglio:

New York è una finestra senza tende di Paolo Cognetti – libro piccolino ma meraviglioso se siete in fissa con la grande mela. Un libro da consultazione in cui l’autore vi racconta New York divendendola in zone che ha visitato.

Chi c’è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Holliwood di Peter Bogdanovich – Mettiamo che vi piaccia il cinema. Che vi piaccia in un modo un pò fraterno, quel modo che passa dai ricordi d’infanzia, sul divano, nelle giornate fredde, con i nonni, a guardare i vecchi film. Avrete quella passione un pò pop per i grandi divi, per le loro vite favolose sullo schermo un pò meno nella vita. Ecco in questo caso questo liro fa per voi. Perchè Peter Bogdanovich è uno di noi, lo capirete da come racconta i protagonisti del suo libro, si capisce da quel senso di tenerezza e rispetto con cui racconta la loro vita sul set, ma anche fuori senza scadere mai nel gossip fine a se stesso e privo di ogni malizia.

Se siete grati al cinema amerete Bogdanovich e amerete anche i protagonisti del suo libro sia nella loro forza che nelle loro debolezze.

E niente poi vi lascio un assaggi di quello che mi aspetto dal 2015

Book_2015

Annunci

Un pensiero su “Cosa mi ha lasciato il 2014…parlo di libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...