’71

E’ il 1971, Gary Hook è una giovane recluta dell’esercito inglese, finito l’addestramento viene inviato con i suoi compagni a Belfast per contenere la lotta intestina tra protestanti e cattolici. Giunti a destinazione ai ragazzi viene spiegato molto semplicemente che la città è divisa in zone, alcune in mano ai protestanti che sono amici e alcune in mano ai cattolici, i nemici.

Durante la prima uscita Gary dovrà fare da barriera contro i civili, quando un colpo sparato in aria da una recluta scatena una sassaiola Hook e un compagno rimangono isolati e vengono linciati dalla folla a salvarli è l’intervento di una donna. Nel frattempo il resto dell’esercito si ritira, mentre i due soldati si guardano attorno per cercare un modo per raggiungere i commilitoni, si avvicinano due ragazzi, estraggono le pistole e feriscono a morte “Thommo”, Gary fugge e dopo un inseguimento serrato si salva rifugiandosi in una latrina.

Quando cala la notte il soldato Hook si avventura nelle strade cercando una via d’uscita alla sua situazione, ma non conosce la città e si perde, viene portato da un ragazzino in un pub nella zona protestante dove per puro caso scopre che alcuni membri dell’esercito forniscono ordigni per la rivolta.

Intanto i ragazzi che hanno ucciso Thommo girano la città a caccia dell’altro soldato, rafforzando la frattura che si sta creando all’interno dell’IRA in cui i ragazzi più giovani portano avanti la lotta selvaggia al nemico mentre i membri più anziani cercano di agire in modo più “diplomatico”.

Gary intanto, ferito e spaventato in seguito all’esplosione di una bomba, gira nella città sconosciuta in cerca di una via d’uscita, mentre a dargli la caccia ci sono i ragazzi dell’IRA con le loro pistole e gli altrettanto spietati membri dell’esercito per metterlo a tacere.

 

’71 è un Thriller godibile basato tutto sulla fuga serrata del protagonista spesso vissuta dal suo stesso punto di vista.

Il film usa il contesto irlandese come spunto per raccontare una realtà in cui i protagonisti pensano prima di tutto alla lotta e all’omicidio senza prendere in considerazione alcuna opportunità di convivenza.

Forse con intento metaforico o forse apocalittico, la società sembra in mano completamente ai bambini ed ai ragazzi, sia nei ranghi dell’esercito dove troviamo giovani di leva, sia tra le strade dove le lotte vendono sempre come protagonisti i giovani.

In tutto il film, nonostante la costante presenza dei bambini, vengono mostrati pochi nuclei famigliari in genere monoparentali, gli adulti sono presenti sporadicamente e in genere sono madri inascoltate, uomini stanchi della morte in cerca di una soluzione diplomatica, ma troppo deboli per trovarla e membri corrotti dei vertici dell’esercito.

La salvezza finale avviene solo col sacrificio di alcuni unito alla collaborazione degli animi liberi o liberati dalle ideologie.

 

Sconsigliato a chi ama  i filmoni americani o  le commedie italiane. In ogni caso qui non vi potrete schierare.

Da vedersi preferibilmente in serate uggiose.

ATTENZIONE: la scena del pub vi provocherà un’insaziabile voglia di Guinnes.

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