Pinoli, melanzane e pecorino. TAG: Cüsse ti cöxi

A molti le varie “cose” di cucina hanno rotto le palle.

In genere se vedo uno che nella vita vende putrelle entusiasmarsi davanti ad una telecamera mentre da l’ultimo tocco alla sua Pavlova dico, bravo. Chi se ne frega.

Al contrario invece sono una grande fruitrice di food blog, ammesso che, il legittimo proprietario, abbia capito che fotografare il cibo presuppone alcune capacità tecniche per non trovarsi con la pagina corredata col budino più brutto del mondo.

Ecco perchè spesso giro per blog, trovo qualche piatto che mi fa venire fame e decido che non mi sembra complicato e potrei farlo. Del resto se quello delle putrelle ha appena partorito una pavlova.  Poi mi ricordo che io, il mio culo e i miei polpacci stiamo combattendo una dura battaglia e rimando la creazione a data da destinarsi.

Però oggi pensavo che l’idea di fare alcuni piatti, perlopiù semplici, mi rimane talmente in testa che potrei parlarne nel blog. Magari potrebbero essere uno spunto anche per altri e li depositerei qui nel mio spazio, per trovarli subito, in un futuro, spero non troppo remoto, in cui avrò trovato un accordo diplomatico col carboidrato.

La tag che userò è una frase in dialetto ligure (Cüsse ti cöxi = Cosa cuoci), mi risuonava in testa e mi ha fatto venire in mente questo genere di post.

Tempo fa conoscevo alcune signore anziane, perlopiù vedove o zitelle (single non esisteva), che dopo aver ciarlato tutto il pomeriggio, quando si avvicinava l’ora i cena, immancabilmente si ponevano questa domanda: “ti vè a cà? Cüsse ti cöxi?” Vai a casa? Cosa cuoci? Perchè esisteva una generazione che non concepiva un pasto che non implicasse l’uso del fuoco e di una pentola. Anche se fuori c’erano 30 gradi e io magari decidevo di cenare con un gelato.

Entrambi i piatti di oggi sono presi da uno dei miei siti di riferimento, Papille Clandestine:

La pima è una Pasta con le melanzane, in cui abbinano penne, melanzane, pinoli e acciughe…fosse per me una spuzzata di pummarola non la negherei.

A farmi perdere il sonno ultimamente è invece un carpaccio di manzo a cui abbinano pecorino e pinoli tostati.

Nell’attesa torno alla mia lotta per sfinare il polpaccio.

IMG by: Pixabay

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