While we’re young – Giovani si diventa

E’ uscito anche da noi While we’re young, che letteralmente potremmo tradurre con “mentre siamo giovani” o citanto ahime una canzone degli One Direction “finchè siamo giovani”. Arriva con la solita traduzione un pò farlocca a fare da specchietto per le allodole: “Giovani si diventa”, nella speranza di spacciarlo per una commedia un pò riderona. Nulla di tutto questo.

Josh ( Ben Stiller) e Cornelia ( Naomi Watts) hanno passato i 40 da qualche anno, sono una coppia new yorkese senza  figli, lei produttrice, lui regista di documentari. I loro migliori amici e coetanei, Marina e Fletcher, hanno appena avuto un bambino, e gli incontri tra le due coppie ruotano attorno al nuovo arrivato.

Un giorno Josh, che dopo un buon successo iniziale sta vivendo una sorta di blocco e continua ad accumulare materiale per un nuovo progetto che sembra non andare mai  in porto, conosce una giovane coppia un po’ hipster: Jamie ( Adam Driver), anche lui con ambizioni documentaristiche, e Derby  ( Amanda Seyfried). 

I quattro iniziano a frequentarsi, per Josh e Cornelia e’ una boccata di aria fresca, iniziano a sperimentare la vita dei trentenni di oggi:  il vintage, l’hip hop, le sedute con i guru e i giri per new york in bicicletta. Lasciano da parte i vecchi amici impegnati tra musicoterapia e biberon e riscoprono una apparente seconda giovinezza.

Scritto e diretto da Noah Baumbach, del quale lo scorso anno avevo molto apprezzato Frances Ha, While we’re young è una nuova lieve cartolina del nostro tempo.

Da un lato i ragazzi di quarant’anni divisi tra coloro che figliano tardi e con la scusa di far divertire i  bambini cercano la loro natura infantile, e quelli che si spingono al limite del loro egocentrismo, scegliendo di non avere figli, salvo pentirsene o meno, a giorni alterni. Passati da parecchio i trenta si vantano di apprezzare tutto ciò che è moderno. Figli dei tatuaggi, dei cd, della libertà, si sono immersi senza troppi problemi nella nuova ondata di smartphone e social.

Dall’altro i trentenni hipster. Sono passati, repentinamente, dall’indifferenza all’essere cool fingendo di non volerlo. A quanto pare si sono trovati in un mondo che aveva già tutto, ed hanno ripescato i loro simboli dal passato. Un’ondata vintage di coloro che fingono di non voler apparire “fighi”. Il fedora in testa, i vinili in casa insieme ai vhs, le barbe, un pizzico hippie, il cellulare in mano, portato con leggero disprezzo, ma indispensabile ad immortalare ogni momento.

Due età che fingono di riuscire a convivere senza conflitti, pensando di far parte di una sola grande ed estesa ondata generazionale. Ma, sebbene alla fine riescano  a comprendersi, lo scontro è inevitabile anche solo per la semplice discrepanza anagrafica racchiusa in un differente senso della morale.

Ne viene fuori una commedia divertente, ma agra. Baumbach, a mio parere, ha il pregio della levità, non cerca per forza  la corruzione e “lo sporco” dell’umano, fa intravedere delle imperfezioni proprie di tutti, primo fra tutti l’egocentrismo, ma non addita. Forse il suo stile va a discapito della velocità e del successo di botteghino, ma regala godibili quadri del nostro tempo, che ci fanno mettere in discussione.

Sebbene sia meno travolgente di Frances Ha, quest’ultima pellicola del regista vanta una buona interpretazione di Ben Stiller in una delle sue prove non comiche,  oltre al sempre ottimo Adam Driver. Amanda Seyfried rimane più defilata, mentre la Watts è da vedere solo per le scene 40enne VS hip hop.

IMG_1: Da Flickr

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...