Odio culinario che improvvisamente diventa amore

Seconda puntata sul cibo, in un periodo in cui piuttosto di far cuocere una bistecca mi faccio un sontuoso panino con una sottiletta. Magari di quelle fatte per sciogliersi al solo sguardo umano. Quelle che nel mondo del formaggio surrogato che gia’ fa cagare, riescono a far cagare il doppio.

E quindi non si spiega come sia che io giri tra food blogger e food siti vari e poi ne parli. O forse si spiega col fatto che mangio guardando le foto e leggendo gli ingredienti. Poi nellla mia testa li assemblo e cucino, in tutto senza toccare i fornelli e sentirne il calore.

Ma torniamo in tema. Immagino che tutti, non solo io, nell’arco della loro vita abbiano detestato cordialmente vari tipi di cibo per poi rivalutarli in seguito.

La mia lista serebbe lunga, ma oggi mi soffermerò su un ortaggio, favoloso tanto quanto inquietante: LA MELANZANA.

Cotta come qualsiasi altro vegetale, non ha vita facile e non ci rende facile mangiarla. Diventa molliccia, di colore grigiastro e pizzica.

Poi in un giorno qualunque della vostra vita la camuffano, ve la presentano tagliata tonda, fritta e infagottata con mozzarella (in alcuni casi anche prosciutto) e ricoperta di pomodoro. Ecco arrivare nelle nostre vite quel piatto dal sapore paradisiaco, ma dalle conseguenze maligne chiamato Parmigiana.

A meno che non abbiate delle turbe psicologico-gustative la parmigiana di melanzane è quel piatto che lo leggete sul menù, pensate no dai ci sono 35 gradi, poi decidete sempre che si, è un buon modo per morire, e la ordinate.

A questo punto, se siete persone come si deve, dovrete trovare altri modi per gustare questa prelibatezza.

Ecco alcune cose che MI suggerisco:

Melanzane farcite di melanzane. dove trovate un percorso abbastanza impegnativo vista la stagione, Frulllate e usate il composto per “impanare” altre fette di melanzana…e poi via a gratinare nel forno.

Al secondo posto, ma intenzionate a prendersi il gradino più alto del podio, una variante “frescolina” della parmigiana. Il nostro ortaggio tagliato a fettine sottili, farcite con pomodorini, mozzarella di bufala (ma pensavo che anche la scamorza affumicata farebbe la sua porca figura), pezzemolo o basilico. Si piegano le fette nella teglia e si passa tutto al forno. In una variante piu’ fighettina li troviamo anche qui.

In ultimo, in omaggio alle mie nonne, rilancio con le melanzane in vasetto:  Si pelano le melanzane, preferibilmente quelle lunghe con la buccia nera, si tagliano a fettine e si cospargono di sale. Quando avranno dato via il loro liquido si lavano e si immergono in aceto per circa 72 ore. A questo punto si spremono delicatamente e si mettono su carta da cucina, intanto preparare i vasetti di vetro che riempiremo con le melanzane a strati, olio, peperoncino e origano o erbe aromatiche a piacere.

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