I libri son desideri

Il fresco e il nuovo stimolo alla lettura.

E’ vero, abbiamo approfittato delle giornate estive per leggere, ma, erano riviste, erano gialli, erano quei libri che se ti distrae una pallonata non perdi completamente il filo.

Poi, se siete lettori assidui, avrete ingaggiato sfide con i vostri amici oppure sarete iscritti a qualche gruppo social che a gennaio vi ha proposto un read challenge.

Settembre è l’inizio del girone di ritorno.

Ad esempio io difficilmente riuscirò a battere il mio amico M., con cui mi sfido da anni, che il 3 di gennaio era già a 5 libri letti, ma potrei battere il mio record 2014  e poi ho in piedi la gara su goodreads, riuscirò a leggere il totale che mi ero proposta?

Ma lasciamo perdere le pile di libri che troneggiano su i nostri comodini e parliamo di cio’ che vorremmo avere tra le mani, qualcosa visto in libreria o scovato on line, ma su cui non ci siamo ancora avventati.

” La ragazza del treno” e’ un libro di cui, in primavera, ho letto parecchio su i siti stranieri e quest’estate e’ finalmente comparso nelle nostre librerie. E’ il classico desiderio di cui un po’ ci si vergogna, quel retaggio antico un po’ odioso, per cui, se ne parlano tutti deve essere per forza una cagata.

“lei sola e sfigatissima, percorre ogni mattina lo stesso tragitto in treno, ed ogni giorno ha modo di osservare le vite degli altri dal finestrino. Ma ad attirre la sua attenzione è una coppia, a cui da due nomi fittizzi e che considera la famiglia ideale, finchè un giorno non vede qualcosa che le farà cambiare idea e si ripercuoterà sulla sua vita” a metà  tra Gone Girl e La finestra sul cortile. Per evitare fregature, io lascerei da parte la versione copertina rigida, e opterei per la versione ebook.

“Vegetaliana, note di cucina italiana vegetale”:  un libro di cucina, praticamente un quaderno di ricette, dicono, suddiviso per alimenti, che riscopre alcuni classici della cucina regionale rigorosamente con l’uso di alimenti vegetali.
A questo punto chi mi conosce bene pottrebbe  aver un mancamento, tranquilli io rimango una carnivora convinta e assidua consumatrice di bistecche ed affini.

Di questo libro, per quello che ne ho letto in giro, mi affascina molto lo spirito della ricetta come ricerca di nuovi sapori vegetali e l’idea che mi da  di mancanza di indottrinamento. Potrebbe essere utile nei periodi in cui sento la saturazione di molti alimenti e cerco qualcosa di più leggero ma non noioso.

“Stalin’s Daughter: the Extraordinary and tumultuous life os Svetlana Alliluyeva”: il libro di Rosemary Sullivan, non ancora tradotto in italiano e uscito a giugno di quest’anno, è una biografia sulla vita della figlia prediletta di Stalin.  Cresciuta tra le mura del Cremlino, orfana di madre fin dai sette anni (la donna mori suicida) visse la sua infanzia circondata da governanti e zii che però improvvisamente sparivano epurate dalle purghe staliniane. Innamoratasi la prima volta a 16 anni di un uomo più grande vedrà sparire anch’egli su azione del padre. Due matrimoni, poi la fine dello stalinismo e la richiesta di asilo di Svetlana negli stati uniti in cui si trasferisce, lasciandosi alle spalle la patria e i primi due figli. Altri matrimoni e una vita nomade che la riporta in patria solo nel 1984, per poi vagare nuovamente per l’europa e morire ne Wisconsin all’età di 85 anni. Il fascino della biografia in più di 600 comode pagine.

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