#PausaCaffè: Pigrizia o scarsa memoria a breve termine?

Ero convinta di aver fatto come al solito, ossia aver salvato da qualche parte gli articoli interessanti della settimana.

Ora, non riesco ad accedere agli appunti e non mi ricordo nulla. Ma potrei anche non aver preso appunti.

  • Il primo articolo che mi viene in mente parla di libri. Una raccolta di storie, e sebbene io detesti abbastanza le raccolte di racconti, ha comunque due carte a suo favore:
  1. parla di New York, una città che non ho mai visitato ma che mi affascina tantissimo.
  2. E’ curato da Paolo Cognetti, di lui lessi New York è una finestra senza tende rimanendone stregata.

Questo libro è una selezione di brani di autori che parlano di New York, Il libro segue una cronologia lasciando spazio ad alcuni grandissimi scrittori evitando però le loro opere più conosciute. Il tutto arricchito, come nel suo libro precedente, da cartine di New York che indicano il punto in cui si svolge la storia.

  •  Il secondo pezzo  non è proprio articolo, ma indica come una foto possa facilmente convincermi che devo provare a riprodurre un piatto specifico. L’input è arrivato dal profilo instagram di Breads Bakery . Mi sono innamorata della Babka al cioccolato con variante nutella e, possibilmente nel weekend, cercherò di riprodurla seguendo le istruzioni da qui e qui.

 

  •  In ultimo non posso che concludere con un articolo che  Minima&Moralia  riprende dal Fatto quotidiano. Un’intervista a quello che negli ultimi anni è diventato uno dei miei idoli: Peter Bogdanovich. Sceneggiatore, attore e regista Bogdanovich era conosciuto sopratutto tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, il nome non dirà molto,  ma alcuni titoli dei suoi film li abbiamo sentiti tutti: Paper Moon, Ma papà ti manda sola?, Ultimo Spettacolo. Alcune delle sue opere ebbero successo altre furono dei flop, più di una volta si è ritrovato in bancarotta e la sua vita sentimentale è stata spesso travagliata. Personlamente l’ho apprezzato come scrittore. Bogdanovich per anni ha frequentato e conosciuto le più famose star del cinema, dei suoi incontri ne ha spesso fatto degli articoli e sopratutto ne sono venuti fuori due dei più bei libri di cinema mai letti: Chi ha fatto quel film? e Chi c’è in quel film?.

Cary Grant una volta mi disse: “Ma sei matto? Non puoi andare a dire in giro che sei follemente innamorato! Smettila di dire a tutti che sei felice!” Quando gli domandai il perché, si spiegò: “Perché la gente è infelice e non ama: non potrà che giudicarti ed essere gelosa”. Ecco, mi è successo questo.

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