#PausaCaffè: quando mancano 10 giorni all’inviso Natale

Se non si fosse capito dal titolo il Natale e le feste limitrofe sono, da anni e prepotentemente, nella top ten delle cose che detesto di più. La settimana appena passata, se non fosse migliorata grazie a due grandi traguardi lavorativi, sarebbe rimasta alla storia come l’unione di lavoro (+) pensare cosa regalare (+) fare click per coprarlo (grazie internet!!) (+) uscire a comprarlo (argh!!) (+) vivere nei dubbi eterni tipo: farà schifo? lo avrà già? non ho idee! Io che dalle feste vorrei solo un divano, una copertina e uno schermo piatto…con io sul divano, io sotto la copertina e io davanti allo schermo piatto.

E quindi essendo quel periodo dell’anno partiamo restando in tema.

Tema regali. Tema libri (perchè io ne regalo parecchi e di fronte al “cosa vorresti” me ne faccio regalare parecchi)

Ecco quindi, per chi segue la mia stessa filosofia (ma del resto potete prendere anche appunti e comprarveli da soli) qualche articolo letto questa settimana:

  • IlPost e i consigli per chi decidesse di alzare il culo e scappare dai finti sorrisi dei parenti a cui seguiranno le consuete domane di rito. Per voi, dannati cani sciolti, che avete scelto questo periodo per fare n viaggetto rilassante ecco alcuni titoli da scegliere prima di partire. ognuno legato ad una città, magari sarà quella che avete deciso di visitare.
  • Se invece sarete costretti ai tortellini in brodo e tutto il resto, per poi rischiare di morire sul divano per l’assunzione di troppo cibo, prima di esalare l’ultimo respiro al sapore di arachidi e moscato, ecco alcune idee regalo sempe in tema lettura: la lista dei libri più venduti da Amazon. Ovviamente neanche a dirlo in testa c’è “La ragazza del treno“, un giallo carino che ha spopolato nell’ultimo anno, va da se che è una scelta richiosa, come si fa ad azzeccare chi non l’ha ancora letto?
  • Se non vi basta, se vi sembra tutto troppo comerciale, già sentito, vi spedisco subito ad un articolo di Rivista Studio. Normalmente i redattori ad ogni fine mese sono chiamati a proporre un libro letto, nuovo o vecchio che sia. In questo caso ci propongono solo libri del 2015 editi in italiano.

A questo punto delle vostre giornate di festa, se volete rifugiarvi in un cinema o a casa vostra, sprangando la porta godendovi un dvd o uno streaming ecco i suggerimenti che alcune delle firme di Internazionale ci danno per l’anno 2015. Si va dai film più impegnati a quelli che potremmo definire più pop. Comunque avete, anzi abbiamo, un’ampia scelta.

Detto questo, siete dei duri e puri e del Natale non ve ne frega niente? La vostra religione non ve lo impone e avete già altre feste che vi rompono i coglioni? Ecco alcuni articoli non inerenti all’argomento festività che ho sbirciato questa settimana.

  • I libri che,a quanto pare,  stanno diventando più lunghi si dice per svariate ragioni, alcune delle quali mi fanno drizzare i peli delle braccia. Lascio a voi scoprire quali.
  • Shelfie, la nuova app che fa per i libri quello che shazam fa per la musica: punti il telefono, riconosce, tu scarichi o compri la versione ebook. Per avere la versione digitale del cartaceo che hai già, dicono. Vabbè dai, forse per avere la versione digitale di un libro che  al prezzo del cartaceo non  vale la pena. Ma tanto non vi agitate non ci sono ancora accordi con le case editrici italiane e per quanto mi riguarda android me lo segna come non scaricabile nel mio Paese (sebbene ci sia scritto il contrario sul pezzo).
  • Newton Compton si lancia sul mercato inglese , lo scopo è esportare libri italiani all’estero. Per limitare i pericoli e le spese lo fa appoggiandosi ad una casa editrice sul territorio. Un modo diverso, per provare a lanciare i nostri autori, da quello intrapreso da Edizioni E/O, che si è presentata autonomamente sul mercato anglofono, ricevendone un riscontro positivo grazie ai romanzi della Ferrante. In merito a quest’autrice o forse autore sconosciuto ecco un articolo in cui cercano di spiegare come mai ci sia così tanta disparità tra la fama all’estero e quel sentimento un po’ tiepido che riceve in Italia.

E va bene basta finito per questa settimana, resta solo questo pezzo, un po’ quirky….sul quirky.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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