Oscar_2016: Joy

Titolo: Joy

Candidatura: Miglior attrice protagonista (Jennifer Lawrence)

Qualcuno lo ha già detto che Joy è un film bruttino?

Pare di si, più di uno. Meno male.

La verità è che probabilmente io non capisco Russell. Si perché già ai tempi de il lato positivo avevo delle perplessità, quello però è un film che mi è piaciuto molto, l’ho rivisto quelle cinque o sei volte in un periodo talmente ravvicinato da diventare quasi un’ossessione. Ma cosa ci posso fare, era una  storia d’amore con personaggi matti come cavalli e spesso sopra le righe, io in fondo non so resistere alle storie d’amore strampalate.

Già allora però  all’ennesima visione qualcosa non andava, non mi convinceva.Tutto si era un po’ risolto quando avevo letto la sinossi del libro da cui era tratto.

Joy è un film, invece,  in cui la storia è semplice: non c’è la favola amorosa, sostituita da quella della carriera, ma è tutto volutamente strano in un modo non particolarmente avvincente.

 Joy vuole raccontare la storia vera di Joy Mangano, ragazza americana che negli anni ’80 invento’ il mocio autostrizzante. La scalata al successo si scontra con una famiglia strana e complicata, che da un lato le da aiuto e dall’altro glielo toglie. La sensazione orrenda è che gli unici in grado di darle una mano siano anche impazienti di ricevere il proprio tornaconto.
A lasciarmi perplessa sono le scelte di David O. Russell, a suo favore possiamo dire che ha tentato di prendere una storia, quasi una favoletta, e cercare di riportarla sullo schermo con una punta di allegria.
La periferia americana anche questa volta ci viene raccontata tra il malinconico e l’ironico/allegro, abbiamo salti temporali nascosti in mezzo a scelte oniriche. Per non farsi mancare nulla Russell ci butta un paio di MacGuffin (voglio pensare che sia cosi): il figlio di Joy, che esiste ma non compare mai del tutto e l’anello di Neil che, ve lo spoilero, non serve proprio a niente nonostante il largo uso dello zoom.
Sul finale la Mangano sembra quasi una caricatura de Il Padrino.
L’unica cosa valida del film è Jennifer Lawrence, che nonostante si trovi a recitare una storiella costruita sul nulla lo fa benissimo. Il film è tutto  sulle sue spalle e pur essendo il personaggio più semplice riesce a lasciare nell’ombra tutti gli altri.

 

 

IMG: wikipedia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...