Oscar_2016: Revenant – Redivivo

Titolo: Revenant – Redivivivo (ot. The Revenant)

Candidatura: Miglior Film; Miglior attore protagonista; Miglior attore non protagonista; Miglior regia; Miglior montaggio; Miglior scenografia; Migliori effetti speciali; Miglior fotografia; Migliori costumi; Miglior trucco e acconciatura; Miglior sonoro;

 

The Revenant è stato uno dei film più attesi dell’anno e, come si supponeva già dalle prime immagini, è riuscito a fare incetta di premi.  Ormai aspettiamo solo il giudizio finale dell’academy per vedere se questa sarà la volta buona per Di Caprio di vincere l’oscar che finora gli è sempre sfuggito per poco.

Il Redivivo ha anche il compito di riconfermare il suo regista, Alejandro G. Inarritu,  dopo la vittoria dello scorso anno con Birdman.

The revenant racconta la storia di Richard Glass, un trapper, cacciatore e guida, che al seguito di un gruppo di cacciatori di pelliccia si imbatte in un grizzly e viene attaccato e lasciato in fin di vita dalla bestia. Il capo spedizione cerca di proseguire, ma il peggiorare delle condizioni di Glass lo convincono a lasciare indietro, l’uomo destinato a morte certa, accudito da due membri della spedizione, in modo che possano dargli una degna sepoltura. L’attacco degli indiani spinge però i due uomini alla fuga lasciando il trapper moribondo, ma ancora vivo, in un buco che dovrebbe fungere da tomba, sottraendogli  le armi in suo possesso e lasciandolo quindi in balia di chiunque.
Glass incredibilmente riesce a sopravvivere, spinto anche dal desiderio di vendetta, e cerchera’ di ritrovare chi lo aveva tradito ed abbandonato alla morte.

Per chi non l’avesse ancora visto, evitando gli spoiler, diciamo che questo breve riassunto, simile a quelli presentati negli ultimi mesi è fuorivante.

Se volessi trovare qualcosa di negativo su The Revenant ci sarebbe poco da dire, è un bellissimo lavoro di regia e fotografia, se proprio vogliamo trovargli un difetto possiamo definirlo una specie di cast away dei boschi e senza cocco visto che il protagonista è solo per gran parte del tempo.

Oppure potremmo soffermarci sul regista e sul suo evidente egocentrismo, purtroppo Inarritu è consapevole del buon lavoro fatto e non pecca di falsa modestia, ma piuttosto di eccessiva sicurezza.

Ma queste sono inezie, Revenant è un bel film perchè è ben girato, a volte è fin troppo un inno alla fotografia, però non disturba. E’ ben recitato, Di Caprio può esservi più o meno simpatico, ma negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità notevole e qui è diretto perfettamente.

Soprattutto, Revenant, a differenza di quanto si possa pensare, non è un film sulla vendetta, quella è una scusa per mandare avanti la trama, questa pellicola è un omaggio alla natura, alla sua maestosità alla sua potenza visiva e fisica. La natura è forte, ma non è matrigna, semplicemente al suo interno l’uomo si muove a volte cercando di piegarla a volte cercando di adattarsi e rispettandola, ma gli alberi, il cielo, l’acqua proseguono il loro corso, con la potenza di tutto ciò che non è ancora addomesticato ed è ignara e  indifferente al piccolo uomo, a volte meschino,  che la attraversa.

IMG: youtube

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