Suffragette

Suffragette e’ film fatto dalle donne, che parla di donne. L’ho trovato didascalico e una discreta palla. Come spesso succede quando cercano di raccontarci storie di grandi tematiche sociali.

Di cosa parla…

E’ il 1912, a Londra Maud Watts, giovane operaia in  una stireria, sposata, con un figlio, si trova per caso in uno scontro di piazza tra la polizia e un gruppo di Suffragette, che con mezzi più o meno leciti, richiedono modifiche di legge che rendano le donne pari agli uomini.
Convinta da una collega, Maud, partecipa come ascoltatrice ad un comizio, ma, pur senza colpe,  finisce tre giorni in carcere dove subisce e vede numerose vessazioni che riportano alla memoria quelle subite da ragazzina dal proprio datore di lavoro. Dopo aver conosciuto altre militanti, nonchè la principale promotrice del movimento, Emmeline Punkhurst costretta a vivere in latitanza per non finire in carcere, Maud viene abbandonata dal marito, costretta a sotterfugi per vedere il figlio, cacciata dal lavoro, diventa una militante attiva del movimento. Sarà lei ad andare al Derby di Epsom con Emily Davison per promuovere le richieste delle suffragette di fronte a re Giorgio V, e sarà lei a veder morire Emily travolta da un cavallo,  unico gesto possibile per fare in modo che la stampa, fiino ad allora tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine decida di dare spazio alla problematica del suffragio femminile.

 

Nonostante il grande cast femminile che va da Carey Mulligan a Helena Bonham Carther e con Meryl Streep nei panni della Punkhurst,  Suffragette è un film deboluccio. Non riesce a colpire in nessun momento, gli argomenti ci sono, si va dalla sottomissione che rende l’uomo tutore di moglie e figli fino al dilemma interiore delle donne divise tra la lotta per i loro diritti, con i pericoli che ne conseguono, e l’essere madri. Ci sono gli uomini, contrari, dubbiosi o favorevoli. Ci sono le costrizioni sessuali, che valgono perchè se non sei niente non hai il diritto di lamentarti di niente.

Eppure il film rimane così, invischiato nei troppi argomenti non sviscerati, appena accennati, quasi indeciso dove calcare la mano.

Noi donne dovremmo riuscire a fare meglio di così.

 

Se quest’anno volete vedere un film ambientato nell’inghilterra dell’800 guardate suffragette, se volete guardare un film sulla libertà e decisamente femminista guardate Mustang.

 

 

 

IMG: Wikipedia

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