#PausaCaffè: pagine di formazione

Forse senza troppa fantasia, ma con una forte dose di vintage e nostalgia, questa settimana ho scelto di postare solo questo articolo.

Sul sito di Rivista Studio Bonazzi racconta come, pur dopo tanti anni, sia ancora presente in edicola la rivista Cioè e quale sia stata la sua evoluzione.

Cosa ci sia di tanto entusiasmante lo capite solo se siete state ragazzine negli anni ’80. Cioè era una rivista, o come lo chiamavo io un “giornaletto” dedicato alle preadolescenti e adolescenti. Ogni ragazzina allora lo conosceva e ambiva poterlo comprare ogni settimana. Le situazioni erano diverse, chi lo coprava di tanto in tanto col consenso della mamma, chi, come me, lo riceveva come regalino domenicale da parte dei nonni, chi lo leggeva a volte di straforo e di nascosto dalla madre assolutamente contraria.

All’interno di Cioè trovavamo articoli degli idoli del momento, cantanti attori, personaggi televisivi, consueti test ed oroscopi, due pagine di fotoromanzo, ma sopratutto la posta delle lettrici e spesso degli inserti staccabili. La posta e gli inserti, in genere, erano la spina nel fianco del genitore contrario e il momento di indipendenza e crescita del figlio. Parlavano di sesso. O meglio per la maggiore andava il petting. A volte si distingueva tra età verde, età rosa, età gialla ed età rossa, non lo dico a caso, semplicemente pur avendo col tempo fatto numerose pulizie, gli inserti con le età cromatiche li ho tenuti per ricordo. Esternamente aveva la copertina con gli adesivi e sopratutto i gadget, dai trucchi, agli stickers per il diario, alla bigiotteria di plastica colorata.

Ad oggi, ovunque vada, appena il mio occhio percespisce qualcosa di colorato su uno scaffale perdo ogni freno inibitore e mi dirigo senza sentire nulla verso qualcosa che non so cosa sia, ma che devo assolutamente avere. Probabilmente perchè il colore mi ricorda l’epoca in cui Cioè regalava i “ciucci” da appendere allo zaino.

Tutto questo per dire che Bonazzi ha scoperto che Cioè esiste ancora e col tempo si è evoluto tenendo botta contro l’era digitale.

Alla faccia di quel commesso che qualche anno fa mentre cercavo una t-shirt, premetto dai prezzi proibitivi,  mi propose “ho quella di Cioè … sai … il libretto”. Caro commesso allora, per la tua mancanza di rispetto verso una pietra nella crescita di ogni ragazzina non ti ho ucciso per tre motivi: mi hanno trascinata fuori dal negozio di peso, probabimente mi avrebbero tacciata di omofobia e sopratutto perchè hai avuto l’accortezza di fingere che io fossi abbastanza giovane da non sapere perchè la maglia di Cioè era vintage. Ora ti dico solo Cioè è vivo e lotta insieme a noi!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...