La purezza secondo Franzen

Purity, il nuovo libro di Jonathan Franzen, e’ arrivato sul mercato italiano pochi mesi fa, accolto dai giornali col clamore delle grandi speranze, sebbene giustamente, non tutti i lettori lo venerino.

Da parte mia ero neofita, ma ammetto che Purity e’ uno di quei libri che dopo il primo capitolo vorresti gia’ formare un gruppo di lettura per parlarne.

LA TRAMA:
Purity, che preferisce farsi chiamare Pip, vive in California insieme ad un gruppo di squatter. Ha da poco terminato gli studi, lavora presso un’azienda che vende fonti di energia alternative, e, a poco piu’ di ventanni, su di lei grava gia’ il peso del debito universitario. La madre di Pip, vive in una casa fatiscente quasi totalmente isolata nella califonia del nord, lavora in un supermercato ed e’ piuttosto stramba. Forse pazza, forse eccentrica, di sicuro ipocondriaca e misantropa,  ama la figlia in modo quasi morboso cosi’ come Pip, nonostante i consueti conflitti filiali ama lei. Il rapporto tra le due si fa complicato quando Purity decide che l’estinzione del suo debito universitario spetta a suo padre, come risarcimento nei suoi confronti per non essersi mai fatto conoscere, mentre la madre, dopo aver occultato l’identita’ dell’altro genitore per tutta la vita, cerca in ogni modo di dissuaderla .
Sara’ l’incontro con Andreas Wolf, una sorta di Assange/ antiAssange, impegnato a scoprire e pubblicare le verita’ che stati ed aziende tentano di non rivelare, a darle i primi indizi che la porteranno a scoprire la verita’ sulle sue origini.

Pip e’ il  personaggio che apre il libro con un capitolo entusiasmante, ma e’ una sorta di coprotagonista, il tramite attraverso cui il passato fa i conti con se stesso e si dirige verso il futuro, buttando o tenendo il buono o cattivo che nel frattempo aveva costruito.

Vero protagonista del romanzo di Franzen e’ Andreas Wolf, lo conosciamo lungo la sua vita che parte dalla Germania dell’Est controllata dalla Stasi e arriva fino alla Bolivia, dove ormai 60enne, si nasconde portando avanti il suo gruppo e il suo giornale dissidente. In un certo senso dove finisce Andreas comincia Pip, rappresentante di una nuova generazione a cui Franzen addossa inizialmente indecisioni e dubbi, cui fa commettere stupidi errori, ma verso cui nutre speranze ed intravede ancora traccia di  purezza.
Gli argomenti toccati all’interno nel romanzo sono molteplici, viene data importanza cruciale alla figura materna, troviamo almeno tre madri, tutte di origini ed estrazioni sociali diverse, tutte sbagliano, si scontrano, amano e sono amate. Il loro rapporto con i figli migliora quando perdono l’aura di “sacralita’” genitoriale e mostrano i propri limiti ed errori. Intorno, i padri di Franzen  non fanno una buona figura, lontani o allontanati, legittimi o meno, vivono la loro posizione in completa passivita’. Non litigano con i figli o per i figli, ma non si sentono defraudati della loro figura, semplicemente sembrano non percepirli come realtà o come loro responsabilità.

L’argomento principale dell’intero romanzo e’ la tecnologia,  l’utilizzo che ne viene fatto per rendere l’umanita’ piu’consapevole contro i sopprusi di stati, multinazionali o chiunque tenti di occultare la verita’.

Cercando notizie su Franzen, pare non ami molto la tecnologia o comunque l’uso distorto che ne facciamo. Leggendo questo libro pare invece chiarire di non essere molto amante dell’innovazione tecnologica che ha portato alla perdita di qualsiasi forma di anonimato. Sopratutto però punta il dito sull’uso che si fa dei mezzi e appunto sulla mancanza di purezza che anima chi si presenta ed e’ celebrato come portatore di verita’ grazie all’uso dei nuovi media e social. Ci ricorda che ogni essere umano contiene una certa dose di egoismo e con esso chiunque, pur in quantita’ variabili, nasconde qualche segreto. Una volta scoperti questi segreti occorre valutare se valga la pena rivelarli al mondo o se sia più corretto saper comprendere le debolezze altrui.

Nel complesso Purity e’ un libro piacevole che passa dall’ironia al dramma al giallo alla politica, ogni capitolo inizia in modo autonomo andando a fondersi con gli altri fino a creare la storia, tanto che almeno fino a meta’ sembra quasi che invertendendo l’ordine di lettura non cambierebbe il risultato ma solo il punto di vista narrativo. Si avverte un rallentamento del ritmo solo nei due capitoli centrali dove l’autore si dilunga, a volte eccessivamente, sul passato di due protagonisti, per il resto un buon libro con la capacita’ non descrivere solo le debolezze dei personaggi ma dei lettori stessi.

Purity di Jonathan Franzen (Ed. Einaudi)

ISBN:[8806216600]

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