Louisa (o di come imparai ad amare la lettura): Al mattino viene la gioia

Secondo post alla ricerca dei libri che mi hanno portata dall’odio all’amore per la lettura. (Il primo è questo).

Giugno, primissimi anni ’90, il divano, il caldo, l’attesa e gli ultimi  ripassi prima dell’esame di terza media, nell’attesa svogliata lo sguardo passa tra gli scafali della libreria.

Schierati come soldatini ordinati fanno bella vista volumi della Selezione reader’s digest, messi li da mia madre a fare arredo. Perfetti ed intonsi perche’ mio padre non e’ mai stato un accanito lettore, ma se li era ritrovati sul groppone come regalo di sua madre.

Per capire la dinamica della faccenda dovete sapere che mia nonna non smetteva mai di ripetermi “sono ignoante” come una sorta di giustficazione mista a rimpianto, dovuta alle sue origini contadine del sud italia, e sia con mio padre che con me ha sempre investito parecchio in tutti quelli che lei riteneva mezzi per darci informazioni utili, da non prendere come oro colato ma per aprire la mente. Il libro rilegato per lei era il must, fossero surrogati di testi di letteratua, analisi politiche, grandi opere in piu’ volumi, vite dei santi, dei papi, o compendi di storia.

I libri di Selezione erano semplicente un taglia e cuci di libri interi, e si dice che col lavoro di collage dei paragrafi facevano perdere il senso del libro riportando ogni storia a seguire un’ottica filo americana, sta di fatto che quel giorno caldissimo lessi uno dei mie surrogati preferiti.

Al mattino viene la gioia e’ un libro di Betty Smith, la cui opera migliore e più famosa e’ Un albero cresce a Brooklyn, riedito da neri pozza qualche anno fa e che io mi sono precipitata ad acquistare. Purroppo Joy in the morning, non è considerato altrettano valido da  meritarsi una ripubblicazione, motivo per cui sono qui a palare di un libro che non ho mai letto nella sua interezza.

La storia e’ quella di Carl studente universitario proveniente da un famiglia piccolo borghese americana e Annie, lei ha una madre separata con un nuovo compagno un po’ viscido al seguito, parecchi figli e una fama non poprio bellissima. Annie e’ minuta, intelligente ma ha dovuto rinunciare all’istruzione per lavorare e aiutare la famiglia, è innamorata di Carl e disgustata dalle attenzioni del patrigno. I due si  sposano in segreto dalle rispettive famiglie entrambe contrarie, e vanno a vivere in una delle case che l’universita’, che Carl frequenta per diventare avvocato, mette a disposizione degli studenti sposati. Carl oltre allo studio raggranella qualche soldo col lavori di manutenzione, Annie trova un lavoro in un grade magazzino sotto le feste di natale, intanto esplora i dintorni, fa amicizia con alcuni personaggi della zona ed inizia a frequentare alcuni corsi universitari quasi di nascosto. Nel frattempo pero’ a complicare le cose arriva un bambino.

Al mattino viene la gioia, o meglio il suo surrogato, racconta una storia d’amore nell’america degli ultimi anni ’20, esalta la figura del self made man, colui o colei che con la semplice voglia di migliorarsi risce a farlo, ma sopratutto racconta in modo ironico e divertente  le dinamiche di un atrimonio fatto di risate ma anche di conflitti.
Forse  questo libro non è attuale e non ha nemmeno lo stesso spirito di Un albero cresce a Brooklyn, ma io un po’ per quel senso di romanticismo e ironia, forse per il ricordo che ne ho, dovuto anche, lo ammetto, al delizioso profumo che avevano le pagine, sarei in prima fila per comprarne una nuova edizione, questa volta da leggere finalmente per intero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...