Love,Nina … da Braavos a Londra a piedi nudi.

Ecco una nuova serie piuttosto carina, pur senza particolari colpi di scena, adatta per i recuperi estivi.
Inglese, in tutto otto puntate, basata sul libro di Nina Stibbe (Love, Nina: Despatches from family life) adattata da Nick Hornby per la BBC, la storia, un po’ buffa,  di questa collaborazione la raccontava Internazionale qualche settimana fa.
La Trama:
Inghilterra, anni ’80, Nina è una ventenne che si trasferisce dal Leichester ad un quartiere nord di Londra, proponendosi come bambinaia. La sua datrice di Lavoro si chiama George è una mamma single, lavora nell’editoria e ha due figli, entrambi molto vivaci, ma uno dei due ha dei problemi di salute che gli pocurano a volte degli attacchi che Nina dovrà imparare a gestire. Attorno a loro ruotano altre due figure: “Nunney”,  uno studente universitario che lavora coe assistente per un vicino di casa disabile, e Malcom, il vicino di casa che è ospite fisso a cena. Nell’arco delle otto puntate seguiamo lavita di Nina, alle prese con un possibile fidanzato, i vicini di casa, i ragazzini fin troppo svegli.
Il personaggio principale, Nina, è interpretato da una giovane attrie inglese, Faye Marsay, che abbiamo visto nelle ultime due stagioni di Game of thrones nel ruolo ell’orfana, la ragazza al servizio del dio dei mille volti, in continuo conflitto con Arya. Questo nuovo personaggio le rende maggior giustizia, Nina è una ragazza stramba, gira per Londra piedi nudi, a volte burbera, ma nasconde una simpati tutta inglese.
George, è una madre single che cerca un aiuto per gestire i due figli piccoli, è interpretata da una strepitosa Helena Bonham Carter, attrice che a mio parere quando esce dai personaggi strambi  del cinema dell’ex marito.
Love, Nina alla fine prosegue senza andare da nessuna parte, o meglio evolve a volte di botto senza farci capire come, e fa ridere in alcuni momenti, come i primi incontri tra Nina e Nunney, i battibecchi a tavola con Malcom a tratti pretenzioso col cibo. In pratica è tipo una fiction italiana sulla famiglia, solo che non parla per forza di una famiglia standard, non ci sono piagnistei ed è divertente senza siparietti.
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