#PausaCaffè: quando la tecnologia mi si rivolta contro

Questo titolo per dire che lo scorso week end avevo quasi pronto il post, ma ovviamente la rete è saltata per tornare solo a metà settimana.

In tutto questo non ho potuto parlare degli Emmy, che quest’anno ho seguito poco, un po’ per ripicca perchè finisce che non premiano mai i miei preferiti  a favore di nomi sentiti e risentiti. Anche se sono molto contenta per il premio ad Aziz Ansari e a Sarah Paulson.

Visto che era appena iniziata la scuola avevo conservato questo articolo su come ci sia questa propensione, da parte degli adulti, nel ricordare ai giovani che stanno vivendo gli anni migliori della loro vita. L’autore di questo pezzo non è molto d’accordo e nemmeno io. Quindi siamo già in due.

Detto ciò passiamo alla settimana appena trascorsa e alle cose che ho letto:

Capirci qualcosa in più:

Al di la di tutta la riflessione sociale, sociologica e femminista, la cosa più interessante è che finalmente viene fatta chiarezza, banalmente, sulla forma di qualcosa di quasi sconosciuto. Odil Fillod ha disegnato un modello tridimensionale della clitoride, che da gennaio gli studenti in Francia potranno usare nello studio dell’educazione sessuale. Alla faccia di quando la prof di scienze a noi disse “il prossimo capitolo riguarda la riproduzione, ovviamente lo saltiamo ma siete liberi di leggerlo per conto vostro, a casa”.

Non meno interessante la mostra di cui parla Internazionale, che racconta, per immagini, la violenza dell’aborto clandestino. Questa pratica che a me personalmente ha sempre fatto pensare a racconti lontani è in realtà attualissima, con tutto ciò che ne consegue. Foto di oggetti e di donne e la loro testimonianza.

In tutto questo intanto noi siamo ancora qui a sentir parlare di una campagna delirante, che prima è scivolata sul sessismo e poi, nel tentativo di riprendersi, ha dato una bella zampata razzista. Non entriamo nello specifico della grafica, talmente datata che potrebbero spacciarla per una scelta vintage. La cosa più grave in tutto questo è che una proposta che avrebbe dovuto mantenere una credibilità scientifica, pensando alla salute e alla prevenzione, cercando di dare informazioni utili è stata fagocitata dall’incapacità di chi, nello svolgimento delle singole competenze, sociali, politiche o di semplice marketing/esposizione, si è dimostrato non in grado e fuori dal tempo. E ora che ci penso mi ricorda tanto: “il prossimo capitolo riguarda la riproduzione, ovviamente lo saltiamo ma siete liberi di leggerlo per conto vostro, a casa”.

Pucciosità:

il video di Michelle che imita Barack. I miei referiti, si sa.

SerieTv:

Non ho ancora visto niente eh…intanto una delle gioie degli Emmy sono stati i premi alla mini serie sul caso OJ Simpson, ve ne parlavo qui.

Nel caso vogliate votare, quelli di Itasa hanno il link  per dire la vostra sugli Itasa Awards 2016

Gossip, pucciosità e tristezze:

e si, lo ammetto, la fine dei Brangelina mi ha devastata.

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