Pilot di Settembre

Settembre, e’ iniziata finalmente la stagione autunnale delle serie tv. Ne avevo scelta qualcuna e cosi ho dato un’occhiata alle proposte per vedere se si poteva trovare qualcosa di gustoso.
Ecco i quattro pilot che ho provato lo scorso weekend, da prendere con le pinze sperando che quelli più validi continuino a cescere.
The good place: e la serie con Kristen Bell (se non guardavate Veronica Mars mi chiedo cosa ci stiate a fare qui) e  Ted Danson (che invecchiando sta diventando fighissimo!), è stata creata  da Michael Schur già conosciuto per Parks and Recreation e The office.
Eleanor muore in seguito ad un incidente stradale e si risveglia in uno strano luogo. Ad accoglierla trova Michael che le fa da  guida per capire come funziona la sua nuova vita. Quella in cui si trovano è la parte in cui dopo la morte vengono ospitate le brave persone ( ad esempio gli artisti famosi sono tutti altrove). Good place è divisa in quartieri e quello di Eleanor è il primo costruito da Michael promosso architetto, e la sua perfezione fatta di case costruite a misura dei suoi ospiti si basa proprio sulla bontà delle persone. Peccato che Eleanor nella vita non sia stata affatto buona anzi era ed è nota per egoismo e pessime maniere, ma confessarlo significherebbe finire con i cattivi e da quel luogo non provengono proprio urla rassicuranti.
 Il Pilot, cosi come le puntate successive, si è dimostrato meno peggio del previsto, la tematica sfruttata ormai in tutte le salse rischiava di scivolare nel banale e nel noioso, invece per ora regge.

 

Questo e’ il pilot col maggior quantitativo di lacrime versate. In realtà sul futuro della serie ci dice poco o nulla, presenta i personaggi e parte delle loro storie ma nulla ci dice di ciò che troveremo nelle puntate successive.
La storia e’ quella di un gruppo di persone che compiono gli anni lo stesso giorno, sono persone diverse tra loro, e con problemi e speranze differenti.
Di più non dico perchè la puntata è carina ed è un peccato rovinarla. La serie da un lato lascia ben sperare per quel che riguarda i colpi di  scena, dall’altro c’è il timore che non regga le aspettative o che svacchi in qualche modo. Non resta che guardre il seguito.
Fleabag è una serie inglese in sei puntate gia presenti su amazon.
Togliamoci il sasso, questo è il pilot che per me è NO.
Fleabag e il nome della protagonista, giovane inglese proprietaria di un bar di scarso successo colpita da un numero imprecisato di piccole e grandi sfighe. Non si lascia pero abbattere e gli insuccessi, le disgrazie e i drammi li contrasta facendoseli scivolare addosso e anzi con una cazzata dietro l’altra incasina ancora di più la sua vita.
Certo è verosimile, chi di fronte alle disdette della vita, a volte,  non s’è lanciato in una deriva consapevole? Fleabag a me disturba e un po’ infastidisce, riprende quella propensione “all’autodistruzione” che trovavamo tantissimo in girls, la differenza è che Hannah aveva spesso lo sguardo bastonato di chi chiede attenzione mentre Fleabag ha quel sorrisetto che ti viene voglia di strapparlo dalla faccia a sberloni. Per me è no per incompatibilità col personaggio.
Per finire:
Better Things:  è  scritta da Pamela Adlon e Loui CK ed interpretata dalla stessa Adlon.
Protagonista è Sam un’attrice/doppiatrice 50 enne, divorziata da un marito che la sputtana con le figlie e alle prese con 3 figlie appunto in una fascia di età compresa tra i 7 e i 15 anni. Lei è una mamma indaffarata ma che tenta di essere presente sebbene, come accade  con i figli in età pre adolescenziale venga spesso cazziata. Ovviamente avendo ben a mente cosa la aspetta non si lascia abbattere e spesso si rapporta con le figlie in uno di quei modi che loro considerano imbarazzanti ma che  risolvono le crisi. Sam è un protipo evoluto delle madri che alcune di noi hanno avuto, pur essendo attrice  viene comunque presentata molto lontana dallo stereotipo hollywoodiano, lei si muove e si presenta quasi come una manovale dello spettacolo, il suo mestiere è quello ma potrebbe essere qualsiasi altro, perchè ciò che ci tiene a mostrare è una donna che da sola riesce a lavorare e portare avanti  una famiglia in piena crisi di pubertà.
Better things dopo un primo momento di perplessità mi ha conquistata, le figlie sono delle isteriche, viziate e, sebbene in un primo momento, io abbia nutrito un leggero fastidio dato dall’apparente incapacità di Sam nel gestire la situazione ho apprezzato il modo di risolvere i problemi che non fosse il mio: distruggere la progenie col napalm.
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