Trilogia Britannica (il libro): La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby

Succede per caso, leggi o guardi qualcosa e poi ti rendi conto che tra le cose c’è un legame che forse hai cercato più o meno inconsciamente.
Qualche settimana fa ho terminato La mia Londra, regalo dello scorso natale che attendevo da un po’. Abbastanza da convicermi che fosse ormai datato invece è solo del 2014.
Le opinioni, lette come sempre prima di iniziare il libro, non sono delle migliori. In una scala tra una e sei stelline prende una media di 3,5 circa. Le motivazioni, riportate quasi da tutti, parlano della delusione provata nel non riuscire a capire se si sta leggendo una guida o un romanzo biografico.
Eppure a ben vedere l’autrice lo dice fin da subito di cosa si tratta, è proprio li a tergo del segnalibro allegato. Una dichiarazione d’amore alla capitale britannica, una piccola guida accompagnata da qualche cenno autobiografico per contestualizzare.
Per  quanto mi riguarda a fine lettura ho  dato almeno un punto, un punto e mezzo piu’della media di cui sopra.
Trama:
Nel 1963, Simonetta Agnello lascia la Sicilia diretta a Londra per una vacanza studio, confermando la sensazione percepita all’inizio della partenza, resterà  in inghilterra per sempre. Nonostante in seguito abbia vissuto in molti paesi e città diverse al seguito del marito e con i due figli, la sua passione è rimasta Londra.
In questo libro racconta la sua storia e il suo rapporto con la città. Dai primi momenti, ragazzina, in un posto sconosciuto tra persone con una cultura completamente diversa che spesso facevano nascere perplessità e insicurezze su come fosse meglio comportarsi. Le scoperte in merito alla cultura e allo sile di vita degli inglesi che a volte, anche dopo anni, la lasciavano perplessa. Si passa poi all’esplorazione  vera e propria: palazzi, architettura, zone della città. In questo libro Agnello Hornby raccontandoci piccoli aneddoti della sua vita ci accompagna attraverso la città inglese spiegando alcuni usi e costumi che lei col tempo ha imparato a riconoscere e capire.
Tutto il libro riporta ad inizio capitolo una frase riconducibile a Samuel Johnson a cui viene dedicato anche un intero capitolo “il mio nume tutelare” e in cui vengono elencate le caratteristiche di colui che è riconosciuto come il maggior letterato inglese.

“Per capire una città bisogna conoscerne l’anima. Imbevuta del passato e in costante trasformazione, l’anima di una città rimane strettamente legata alla sua fisicità alle azioni di quanti la amministrano. A volte ci si innamora o si ha disgusto di un posto dal primo momento: in un caso come nell’altro, è raro che questa prima impressione porti alla scoperta dell’anima. Le anime sono pudiche, rifuggono la ribalta e perfino la conversazione. Bisogna scovarle.”

La mia Londra, a mio parere, non è così poco comprensibile come molti lo definiscono, i salti temporali hanno un senso. Non deve essere considerato un’autobiografia, mancano evidentemente molte parti della vita dell’autrice, ma partendo dai ricordi personali ci da una visione più specifica di Londra e dei londinesi. Allo stesso modo non siamo di fronte ad una guida turistica, ma la vedo più come una lista di suggerimenti che potremmo ricevere da un amico che a Londra ha vissuto o ci vive. Diciamo che se dovessi visitare Londra, per costruire il mio itinerario una buona sbirciatina a questo libro io la darei.

La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby (ed. Giunti)

ISBN: [8809786831]

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3 pensieri su “Trilogia Britannica (il libro): La mia Londra di Simonetta Agnello Hornby

  1. L’autrice mi piace un sacco come donna. L’ho ascoltata più volte alle presentazioni dei suoi libri e tutte le volte mi da una forte carica. Forse mi piace di più così che non leggere i suoi libri. Si dico una bestialità. I primissimi li ho adorati, poi i seguenti li ho capiti poco. Forse perchè lei vede oltre. E’ una donna a tutto tondo e mai banale.

    1. E’ il primo libro che leggo di questa autrice, un paio di settimane fa me ne hanno regalato un altro quindi avrò modo di approfondire! 🙂

      Terminato La mia Londra, visto che ero molto curiosa di capire l’autrice ho cercato in giro qualche intervista o video di presentazioni di libri e sono rimasta colpita positivamente. Mi pare una persona forte e decisa, come avevo intuito dal libro (probabilmente parte per arattere e eparte per il lavoro che ha svolto), ma allo stesso tempo non “invasiva” o predominante. Mi pare sicura di se e allo stesso tempo pronta ad accogliere quello che il mondo attorno le riesce ad offrire. Poi sembra emanare una carica di positività e questa è una cosa che stimo molto!!

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