Trilogia Britannica (la serie tv): The Crown

Il periodo di lettura de La mia Londra, il libro di Agnello Hornby di cui parlavo qui,  ha coinciso per puro caso con l’arrivo su Netflix della serie The Crown.
Nonostante inizialmente fossi piuttosto scettica temendo una di quelle serie pacco/palla in costume  The Crown mi ha conquistata.
Per chi negli ultimi mesi fosse rimasto a disintossicarsi in una caverna, The Crown è una serie inglese ideata da Peter Morgan,  inizialmente pensata come un film  con l’intento di raccontare il rapporto tra una giovane Regina Elisabetta  l’anziano ministro Churchill, in seguito è diventata qualcosa di più duraturo. Una serie tv che ci mostra “la Corona” incarnata da Elisabetta appunto, e tutto iò che ha girato intorno ad essa, i rapporti con la famiglia, la sorella, il marito e i doveri imposti dalla sua carica.

 

TRAMA:
La prima stagione di The Crown, racconta la storia della corona inglese partendo dal matrimonio d’amore di Elisabetta con Filippo, quando ancora il sovrano era Re Giorgio VI  ( quello de il discorso del re per capirci) e il primo ministro era Winston Churchill.
Con la morte improvvisa del padre Elisabetta è costretta, in quanto primogenita, a salire al trono alla giovanissia età di 25 anni. Sebbene stesse cercando di vivere una vita normale defilata dalla corte, ricordando le parole del padre, i suggerimenti della nonna e del primo ministro, decide di incarnare come da dovere la Corona, mettendo avanti a tutto il resto gli obblighi verso il popolo e il paese. Le sue decisioni prese seguendo questi principi, e il carattere comunque ferreo la portano ad essere un’ottima regina ma creano conflitti umani all’interno della sua famiglia. Da un lato Filippo, che mal sopporta essere il principe consorte, sempre qualche passo indietro dalla moglie, lui che ambiva ad una carriera in marina a cui ha dovuto rinunciare. Dall’altro la sorella Margaret, e il suo amore romantico per un uomo prima sposato e poi divorziato con cui per anni spererà di poter convolare. Intorno a tutto questo la politica e l’inghilterra, il governo retto da Churchill che molti vorrebbero vedere dimissionario.
Tra i miei personaggi ed interpreti preferiti sicuramente il primo posto va ad uno splendido Winston Churchill cui da il volto un altrettanto splendido John Lithgow.   Grazie alla sua bravura ed esperienza Lithgow riesce a interpretare una grande personalità politica dandogli il giusto mix di spessore, simpatia e difetti senza mangiarsi completamente la serie. Al suo fianco Claire Foy, nei panni di Elisabetta, per quanto a vederla sembri una faccetta insipidina ha reso una Regina alle prime armi perfetta, mostrandone debolezze, pregi e a tratti una certa sensualità a cui in genere non pensiamo, riportando egregiamente anche quell’espressione  di imperturbabilità di “Betty” che sotto nasconde  forza di volontà. Insieme a lei Matt Smith, conosciutissimo dai fan del “dottore” , che offre un principe consorte sfacciato (decisamente sexy), realista e a tratti imbarazzante, così come ci è sempre parso il vero Filippo.

 

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