Oscar_2017: La La Land

Mentre sbrodolavo inutili opinioni personali su i film candidati, ho volutamente lasciato indietro La La Land, che in realtà avevo visto tra i primi. Volevo disintossicarmi visto che per molti giorni non s’è parlato di altro. Ora non posso più procrastinare, gli oscar sono domani sera.

La regia è di Damien Chazelle, i protagonisti principali sono Ryan Gosling (Sebastian), Emma Stone (Mia) piccola parte da pura comparsa per uno dei miei preferiti in assoluto, J.K. Simmons.

Agli Oscar 2017 La La Land ha ricevuto 14 candidature, 2 nella stessa categoria miglior canzone:

  • Miglior film
  • Miglior Regia (Damien Chazelle)
  • Miglior attore protagonista (Ryan Gosling)
  • Miglior attrice protagonista (Emma Stone)
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior fotografia
  • Miglior scenografia
  • Miglior montaggio
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Migliori costumi originali
  • Miglior canzone (city of stars)
  • Miglior canzone (Audition)
  • Miglior colonna sonora

 

Trama:

Mia e Sebastian si incontrano e scontrano un paio di volte, lui fa un po’ lo stronzo, ma alla fine si scoprono innamorati. Vivono a Los Angeles ed entrambi hanno qualche ambizione artistica: Seb vorrebbe riuscire ad aprire un suo locale Jazz in cui rendere il giusto omaggio a questa tradizione musicale che si sta perdendo, Mia si presenta ad ogni provino possibile con la speranza di diventare un’attrice. Nel frattempo, per pagare i conti, lui suona il piano in un ristorante e lei serve caffè in una caffetteria della città. Sostenendosi a vicenda, nonostante a volte sembri debbano rinunciare ai propri sogni, Mia e Seb, ballando e cantando, riusciranno a realizzare quasi tutti i loro desideri.

 

LA PREMESSA

Dubito ci sia qualcosa che non sia ancora stato detto di questo film, nel bene o nel male. Proviamo quindi a fare un attimo un breve punto della situazione. La prima volta che ho sentito parlare di La La Land è stato a cavallo tra l’estate e l’autunno dello scorso anno, il film arrivava in Europa aprendo il il festival di Venezia. Lo ricordo perchè, ben prima che il festival iniziasse, le parole  spese per questo film lo facevano sembrare la pellicola migliore dall’anno, i riscatto del cinema tutto. Da allora i complimenti si sono moltiplicati come le proiezioni nelle sale e ovviamente i dollaroni, e,  come è giusto che sia, col tempo si sono alzate anche le voci contro, che però a me paiono flebili voci di protesta in lontananza.

Ma prima piccola premessa: in genere non sono amante dei musical, alcuni mi sono piaciuti, altri meno, molti non li ho neppure mai visti. Quelli che mi sono piaciuti lo hanno fatto indipendenmente dalla loro natura musicale oppure perchè avevano come traino delle canzoni da ipnosi. Poi, quando La La Land ha monopolizzato i Globe a partire dalla sigla (che però mi ha fatto ridere) mi stava già un po’ sulle palle, io non lo avevo ancora visto e già era sulla bocca di tutti e provavo un po’ quel fastidio da sovraesposizione.

Tutto questo per dire che io li capisco quelli a cui La La Land ha fatto schifo/gli sta sulle palle per qualche ragione. Li capisco nonostante a me La La Lad sia piaciuto molto e forse, dico forse perchè è un pensiero irrazionale,  vorrei che il gruppo di La La Land entrasse al Dolby con una carriola vuota e la riportasse fuori piena di premi. Ma è una speranza di pura tifoseria e so che in alcuni casi non sarebbero poi così meritati.

CHI GLI VUOL BENE E CHI GLI VUOL MALE

Dopo aver visto La LA Land sono andata a leggere, da chi di solito riesce ad essere chiaro e sintetico, i motivi per cui il film ad alcuni  non è piaciuto, tra le altre cose in mezzo c’è pure un video del SNL con il mio adorato Aziz Ansari.

Le critiche a sfavore, vanno da non sanno poi ballare e cantare così bene a col Jazz non c’entra niente etc etc. e io a parte quelli che lo definiscono noioso, sono daccordo con tutti i difetti che hanno voluto elencare. Il punto è che gli argomenti cadono un po’ nel vuoto quando si pensa che varrebbero per un film che se la crede tanto, mentre La La Land si presenta “col sorriso”, con la consapevolezza di non voler essere il nuovo cinema musical, ma un omaggio divertente e devoto al musical classico. A quel punto io non riesco a volergli male o a fargli le pulci.

CI E’ PIACIUTO

La La Land come dicevo prima è partito, nel suo percorso di promozione, come un film amato da chi il cinema lo fa. Amato perchè al netto di tutto ciò che gli si può contestare è un film che il cinema lo racconta che in qualche modo racconta Hollywood prima che diventi Hollywood. Damien Chazelle aveva pronta l’idea per questo film già da un po’, lo aveva proposto ma glielo avevano schifato, proprio perchè il musical è un genere che non incontra tutto il pubblico, anzi. Dopo la vittoria agli Oscar con Whiplash ecco che un film che prima era stato respinto ora col traino deglio oscar trova una via per essere prodotto. La La Land non è un vero musical, ma un omaggio una dichiarazione d’amore al genere musical, già le prime due scene cantate e ballate sono chiaramente riferite ad altri film e questo non può che renderlo adorabile ad addetti ai lavori e folli amanti del cinema. Inoltre racconta la storia di due giovani che aspirano a qualcosa, la musica e la recitazione, mi chiedo quanto sia alta la percentuale di attori e abitanti di Los Angeles che in qualche modo non si siano rivisti in Mia e Seb.

La La Land, insomma, è un film adorabile, forse non è abbastanza per vincere tutti quegli oscar o forse sì perchè c’è veramente bisogno di guardare e sostenere qualcosa che possiamo definire adorabile.

 

 

 

 

 

 

Img: Flickr

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