Un film al mese

Finalmente sono riuscita a  cambiare genere, allontanandomi dalla commedia romantica dei mesi precedenti.

Ovviamente ho scelto di impelagarmi in un film difficile e controverso tanto quanto il suo regista.

Per il mese di Aprile il film di cui cerco di parlare è L’infernale Quinlan (Touch of Evil).

Era il 1957 quando la Universal contattava Orson Welles, in quel momento esiliato in europa, per girare un film basato sul noir di Whit Masterson. Senza neppure prendersi la briga di leggere il libro, Badge of Evil, Welles riscrisse la sceneggiatura finendo per ricoprire un terzo ruolo, oltre a quello di regista ed attore, pur con la clausola di ricevere compenso solo per una di queste cariche.

Nel 1958, dopo l’allontanamento di Welles per altri impegni e  alcune modifiche richieste dalla Universal in fase di montaggio, esce Touch of Evil, che in italia conosciamo come L’infernale Quinlan.

Poliziesco, giallo, noir, secondo alcuni quasi gotico, L’infernale Quinlan è diretto e sceneggiato  da Orson Welles, che interpreta anche il ruolo del protagonista, Hank Quinlan appunto. Al suo fianco troviamo Charlton Heston, Janet Leigh, Joseph Calleia, Zsa Zsa GaborMarlene Dietrich.

TRAMA:

Confine tra Messico e Stati Uniti, un uomo infila una bomba nel bagagliaio di un’auto. La macchina, guidata da un importante uomo d’affari, salta in aria al momento di passare il confine. Miguel (Mike) Vargas, poliziotto messicano noto per la sua lotta alla criminalità organizzata, si trova li vicino, in quel momento è in luna di miele con la moglie americana Susan, cui chiede di aspettarlo in albergo. Arrivato sul luogo dell’esplosione deve però farsi da parte in seguito all’arrivo del capitano Hank Quinlan, quest’ultimo un tempo alcolizzato, si aggira sulla scena del delitto con la sua imponenza fisica e caratteriale, ha fama di essere un ottimo poliziotto con una forte intuizione che gli ha permesso di risolvere più di un caso, ma è noto anche per essere un uomo difficile e per i suoi modi violenti.

Vargas ottiene di poter seguire il caso insieme a Quinlan e al sergente Pete Menzies, intanto Susan ha un inconveniente, mentre si dirige in albergo viene seguita ed attirata in trappola da un giovane che la conduce presso Joe Grandi, membro di una delle famiglie cui Miguel da la caccia. Susan riesce a tornare in albergo, ma viene continuamente pedinata, racconta la sua disavventura al marito e decide di farsi accompagnare in un hotel in territorio americano, nell’attesa che le indagini e il lavoro di Miguel terminino.

Il giorno dopo la polizia americana, guidata da Quinlan, trova alcune prove a carico del genero dell’ucciso, che viene sottoposto ad un serrato interrogatorio da cui sembra uscire innocente. Mike pare convinto della buona fede del giovane anche perchè sa con certezza che le prove a suo carico sono state costruite su richiesta di Quinlan. Dal canto suo, Hank segue da sempre il proprio istinto, ha falsato le prove perchè è convinto della colpevolezza dell’accusato e vuole indurlo a confessare.

Mentre lo scontro tra Vargas e Quinlan si fa più serrato Susan, sola in un albergo in mezzo al deserto, viene aggredita, drogata e rapita da una banda legata al clan Grandi. […]

Il resto della trama, se non avete ancora visto il film, ve lo andate a guardare.

Quando, nel 1958, la Universal decide di apportare dei cambiamenti al film, rispetto alla prima versione del regista, Welles reagisce scrivendo un dossier di 58 pagine che rimane inascoltato, almeno fino alla fine degli anni ’90, quando il film viene restaurato e ridistribuito in dvd passando dai 96 minuti della prima versione a 111. La scena iniziale, girata completamente in piano sequenza e per questo forse il momento più citato quando si parla di Touch of evil, è stata ripulita dai titoli di testa e ne è stata modificata la musica. Su rischiesta della Universal la versione italiana è stata anche ridoppiata, la mia personale opinione  è che il doppiaggio nuovo fa accapponare la pelle come le unghie sulla lavagna.

 

Sebbene il film di Welles venga spesso ricordato citando le problematiche di montaggio o alla meno peggio la tecnica del regista, rimane sempre un po’ in secondo piano la storia e il suo significato di fondo. Sviluppato come poliziesco in cui si intersecano l’omicidio iniziale, il rapimento di Susan e le indagini di Vargas, l’Infernale Quinlan ci distrae quasi con questi argomenti per portarci al vero significato che è quello morale. Vargas è un uomo integerrimo, e proprio su i suoi valori ha costruito la sua carriera e porta avanti la sua battaglia contro il crimine, la moglie crede in lui e proprio su questa loro rettitudine si basa il piano di vendetta della famiglia grandi. I Vargas interpretano la giustizia eppure risultano due personaggi insopportabili e freddi. Dall’altro lato Quinlan è un uomo volgare, aggressivo per certi versi corrotto, che non ha problemi ad uccidere o mentire pur di raggiungere il suo scopo che è la cattura dei colpevoli. Come scrive Mereghetti citando Fofi “A Welles  interessa non tanto la grandezza del male, quanto l’innocenza del peccato “. Quinlan è il personaggio sofferente, colpito dalla vita che si è immerso nelle sue brutture restandone in qualche modo invischiato, sa ancora riconosce un colpevole, ma per farlo ha dovuto diventare uno di loro eppure quando compare sullo schermo in qualche modo rassicura. Mike Vargas e con lui la moglie sono la giovane coppia morigerata, che intende rendere il mondo un posto migliore, ma inquadrati insieme ai colpevoli ne risultano distorti, impauriti, infastiditi come di fronte a qualcosa di innaturale e spaventoso.

Il finale del film viene lasciato a Tanya: “he was some kind of a man. What does it matter what you say about people?

IMG: Wikipedia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...