Un film al mese

Nel mese di Maggio ho scelto di parlare di King Kong, il primo, l’originale del 1933.

Mentre tutti tendiamo a pensare al King Kong degli anni ’80, o meglio di metà anni ’70, in cui trovavamo una giovanissima Jessica Lange al suo primo film e un fighissimo Jeff Bridges, in realtà la prima pellicola dedicata al gorillone risale appunto al 1933.

Registi e produttori furono Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack, tra gli attori Fay Wray (Ann Darrow), Robert Armstrong (Carl Denham) e Bruce Cabot (Jack Driscoll).

King Kong è stato inserito dall’american film institute, l’associazione no profit che si occupa di preservare le pellicole dal degrado del tempo, tra i 100 migliori film americani, oggi in classifica è al 41esimo posto. Nel 2000 la rivista ciak, in italia, lo inserisce nel volume “un secolo di cinema. i 100 capolavori”.

A rendere, questo film, innovativo allora e godibile anche oggi è stata la capacità di unire in una sola pellicola più generi, King Kong nasce come film d’avventura esotica per poi diventare thriller, introducendo momenti che potremmo definire horror, romantici ed erotici.

TRAMA:

Carl Denham, noto per essere un regista un po’ strambo, sempre in viaggio in paesi esotici da cui riporta  riprese delle sue scoperte, è in procinto di partire via mare per un luogo sconosciuto persino all’equipaggio, prima però è alla ricerca di una ragazza da usare come personaggio femminile del suo nuovo film. Girando tra le vie di New York, incontra Ann Darrow, che tra imbarcarsi per una meta sconosciuta o svenire per strada dalla fame preferisce la prima opzione.
Durante il viaggio Ann gira con Denham alcune scene di prova, tutto l’equipaggio è affascinato, ma Ann finirà per innamorarsi, ricambiata di Jack Driscoll.
Arrivati al punto di attracco prestabilito Denham mostra al capitano un’isola di cui tutti ignoravano l’esistenza. Il regista con Ann e parte dell’equipaggio remano fino all’isola convinti di trovare, secondo la leggenda, un piccolo villaggio indigeno protetto da un grande muro dove, si dice, si trovi una bestia  venerata come un dio, l’ottava meraviglia del mondo.
Nottetempo Ann viene rapita agli indigeni che la offrono in dono a Kong, Driscoll, Denham e alcuni membri dell’equipaggio partono all’inseguimento ddella bestia, ma si ritrovano a vagare in una foresta popolata da animali primitivi. Presto gli uomini vengono decimati dagli attacchi di animali che non conoscono e dallo stesso King Kong  che ha come unico scopo difendere Ann di cui si è innamorato.
Quando Driscoll riesce a portare in salvo la fidanzata si scatena l’ira del primate che pur di riprendere la sua preda finisce per distruggere il villaggio e finisce stordito solo grazie alle bombe di Denham. Il regista vede nel gorilla gigante, finalmente fermato, un modo per arricchirsi, decide quindi di portare Kong a New York ed esibirlo. La sera dello spettacolo però King Kong si libera dalle catene e semina il panico per tutta la città, mentre cerca disperatamente di ritrovare Ann, dopo averla trovata si arrampica sull’empire state building e muore sotto l’attacco di alcuni aerei.

L’innovazione nel primo King Kong, oltre ovviamente alla storia, è stata la scelta di unire in un’unica pellicola più tematiche, in un solo film troviamo l’avventura, rappresentata dal viaggio esotico e dalla meta sconosciuta. Il film catastrofico, con Kong che semina il terrore tra le strade di New York.

 

Il film horror, che ritroviamo negli scontri tra la bestia e gli animali preistorici, per culminare nello scontro con gli esseri umani, quando Kong attacca il villaggio masticando e calpestando gli abitanti o quando stermina l’equipaggio gettandolo dal tronco.

 

Senza dimenticare che King Kong è anche una duplice storia d’amore: quella tra Ann  e Jack che accorrerà due volte a salvarla, ma sopratutto quella unidirezionale tra Kong e Ann, in cui l’amore platonico ad un certo punto si sposta verso l’erotismo, quando il protagonista cerca di conoscere la bella annusandola e spogliandola dei brandelli di vestito.

 

Del resto l’intento del film nel film era quello di portare sullo schermo una nuova versione de La bella e la bestia, come ricorda  la frase finale pronunciata da Denham:  “Well, Denham, the airplanes got him. Oh, no, it wasn’t the airplanes.It was beauty killed the beast.”

 

Tra le curiosità più note di questo film ricordiamo che gli animali giganti dell’isola erano modelli di circa 40 centimetri mossi utilizzando il metodo stop-motion, conosciuto come “passo uno”, tornato in voga negli ultimi anni e utilizzato in pellicole come Anomalisa o Boxtroll. King Kong fu costruito in tre modelli ricoperti di pelo di coniglio, in molte scene del film si vede il manto dell’animale muoversi come scalfito al vento, in realtà il movimento era involontario, dovuto alle impronte delle dita degli animatori, una casualità che lo ha reso più realistico. Una delle scene tagliate più famose in realtà non è stata mai vista, andata probabilmente perduta e di cui rimane un solo fotogramma, la possiamo vedere solo ricostruita nel 2005 da Peter Jackson. I marinai aggrappati ad un tronco gigante sono gettati da Kong in un crepaccio dove venogno attaccati ed uccisi da ragni giganti, la scena venne eliminata dopo che il pubblico presente alla prima della pellicola si lamentò dell’eccessiva crudezza della scena. Fay Wray, diventata famosa grazie a questo film, rimase un’attrice molto prolifica, in occasione del remake di King Kong, nel 2005, Peter Jackson l’avrebbe voluta inserire nel cast, purtroppo morì prima di poterlo fare. Wray morì infatti nell’agosto el 2004, a due giorni dalla sua morte le luci dell’empire state building vennero spente per 15 minuti in suo onore.

 

IMG: Wikipedia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...